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Il Carnevale ci fa tornare sui
banchi di scuola per rileggere i canti carnascialeschi che furono la colonna sonora degli spettacoli ideati da Lorenzo
de Medici per il godimento dei fiorentini. I testi trattavano argomenti amorosi o scherzosi, presentavano
tipi popolari (mendicante,venditore,ecc...), raccontavano
vicende mitologiche di diffusa conoscenza, il tutto con tono
popolaresco. E ciò ci riporta a Lorenzo de' Medici
(1 gennaio 1449 –
8 aprile 1492), noto anche come Lorenzo il
Magnifico, letterato,
mecenate e diplomatico italiano.




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Lorenzo de' Medici
Canti
carnascialeschi
VII
Canzona di Bacco
Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco ed Arïanna, belli, e l’un de l’altro ardenti: perché ’l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia di doman non c’è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro da lor essere ingannate: non può fare a Amor riparo, se non gente rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto sopra l’asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d’anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Mida vien dopo a costoro: ciò che tocca, oro diventa. E che giova aver tesoro, s’altro poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siàn, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò ch’a esser convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza
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