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Machu Picchu

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Machu Picchu (vecchia montagna) è un’antica città inca in pietra
del XV secolo, appollaiata su una vetta rocciosa che collega i
monti Machu Picchu e Huayna Picchu sul versante orientale delle
Ande centrali. Il suo nome sarebbe stato Picchu o Picho. Secondo
documenti del XVI secolo, Machu Picchu sarebbe stata una delle
residenze di Pachacutec o Inca Yupanqui. Tuttavia, alcune delle
più grandi costruzioni e il carattere cerimoniale della
principale via d'accesso alla città (llaqta) dimostrerebbero che
il luogo fu utilizzato come un santuario religioso. I due
impieghi si non escludono vicendevolmente. Invece, gli esperti
hanno allontanato l’idea di una costruzione militare. La città
nominata Machu Picchu, dimenticata durante secoli, è considerata
come un'opera d'architettura tra le principali. Fu rivelata al
mondo dall’archeologo americano Hiram Bingham dell'Università di
Yale, che scrisse un best-seller sull'argomento. Le sue
caratteristiche architettoniche e l'alone di mistero che la
letteratura ha tessuto ne hanno fatto una delle destinazioni
turistiche più importanti del pianeta. Dal 1983, la località è
sull'elenco del patrimonio dell’Umanità dell'Unesco. Il 7 luglio
2007, il posto è stato designato come una delle sette nuove
meraviglie del mondo da parte di un organismo non ufficiale ed a
carattere commerciale (NewOpenWorld Foundation). Infine la
località fa parte di tutto un insieme culturale ed ecologico
conosciuto sotto il nome di Santuario Storico di Machu Picchu
con l'obiettivo principale di proteggere le testimonianze
dell'archeologia e della cultura andina e i suoi spettacolari
dintorni paesaggistici che costituiscono l'habitat naturale di
importanti specie di flora e fauna in pericolo di estinzione.
Il Santuario si trova nel dipartimento di Cusco, provincia di
Urubamba, distretto di Machupicchu. Abbraccia una superficie di
32.592 ettari. La pietra di Intihuatana è una delle molte pietre
rituali nel Sudamerica che indicano la posizione del sole
durante il solstizio d'inverno. Al mezzogiorno il 21 marzo e il
21 settembre il sole si leva quasi sopra la colonna che non
genera alcuna ombra. La pietra di Intihuatana è stata
danneggiata nel settembre 2000 quando una gru da 450
chilogrammi è caduta su di essa durante la registrazione dello
spot pubblicitario di una birra peruviana (la Backus &
Johnston) rompendo quasi 8 cm della punta.
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Il caso sfociò in un'azione giudiziaria dell'Istituto Nazionale di
Cultura e nella conseguente richiesta di risarcimento.
Negli anni 80, una grande roccia da Machu Picchu è stata
spostata verso una posizione differente per generare una zona di
atterraggio per elicotteri. Gli atterraggi degli elicotteri sono
stati vietati negli anni 90.
Nel 2007 il governo peruviano proclamò il 7 luglio "Giorno del
Santuario Storico di Machu Picchu, meraviglia del mondo
moderno", poiché lo stesso giorno Machu Picchu fu proclamata
fra le sette vincitrici del relativo concorso. Nel settembre 2007, l'Università di Yale espresse l'intenzione
di restituire 4.000 reperti archeologici rinvenuti da Hiram
Bingham e di farsi promotrice della loro esposizione in un museo
itinerante, quindi in un museo della regione di Cusco.
Un po' di storia
(epoca inca 1438-1534)
Pachacútec secondo la cronaca di Martín de Murúa (1615). Si
pensa che la città sia stata costruita sotto il regno
dell'imperatore Pachacutec forse nel 1440. Machu Picchu doveva
avere una popolazione variabile come la maggioranza degli
llactas incas: tra 300 e 1000 abitanti che appartenevano,
probabilmente, ad un'elite. Il lavoro agricolo era eseguito da
coloni mitmaqkuna che venivano da vari luoghi di l’impero. Le
valli vicine formavano una regione densamente popolata che aveva
aumentato in modo spettacolare la sua produzione
agricola dall’occupazione inca nel 1440. Gli incas costruirono
là molti centri amministrativi, tra i più importanti Patallacta
e Quente, e complessi agricoli con coltivazioni a terrazze.
Machu Picchu dipendeva da questi complessi per la sua
alimentazione ma questi erano insufficienti. La comunicazione
tra le regioni era resa possibile grazie alla rete formata dagli
otto cammini incas che andavano a Machu Picchu. La piccola città
si differenziava delle popolazioni vicine con la qualità
singolare delle sue grandi costruzioni. Alla morte di Pachacutec,
e secondo le abitudini reali incas, Machu Picchu passarono al
suo panaca, che doveva destinare le entrate prodotte al culto
della mummia del re defunto. Si suppone che questa situazione
sarebbe continuata sotto i regni di Tupac Yupanqui (1470-1493)
ed Huayna Capac (1493-1529). Machu Picchu doveva perdere, in
parte, la sua importanza a causa del disinteresse degli
imperatori successivi ed anche a causa dell'apertura di un
cammino più sicuro e più ampio tra Ollantaytambo e Vilcabamba
(Vallée di Amaybamba).
La guerra civile inca (1531-1532) e l’arrivo degli spagnoli a
Cusco nel 1534 rovesciarono considerevolmente la vita di Machu
Picchu. I contadini della regione erano composti principalmente
da mitmas, derivati dalle diverse nazioni conquistate dagli
incas e portati forzatamente su queste terre. Questi favorirono
la caduta del sistema economico inca per tornare sulle loro
terre d'origine. La resistenza inca diretta da Manco Inca nel
1536 chiamò i nobili delle regioni vicine a raggiungere la corte
in esilio di Vilcabamba, ed è molto probabile che i principali
nobili di Picchu abbiano abbandonato in quest'epoca la città.
Documenti dell'epoca parlano di spopolamento di queste regioni.
Picchu e la sua regione diventarono tributari degli spagnoli dei
quali il primo capo fu Hernando Pizarro. Questo non significa
che gli spagnoli visitarono spesso Machu Picchu, ma è chiaro che
gli spagnoli conoscevano il luogo, benché non vi sia nessuna
indicazione che può mostrare che conoscevano la sua potenza
precedente. Un altro documento segnala che l’Inca Titu Cusi
Yupanqui che regnava a Vilcabamba, richiese che fratelli
agostiniani venissero ad evangelizzare “Piocho„ verso 1570.
Ma non vi è un luogo che si chiama così ed il solo nome che gli
si avvicina è “Picchu„. Ciò che fa dire a Lumbreras che famosi
“estirpatori dell'idolatria" avevano, forse, a che vedere con la
distruzione e l' incendio del tempio del sole. Il soldato
spagnolo Baltasar de Ocampo scrisse alla fine del XVI secolo su
una città “al vertice d' una montagna„, con costruzioni
“estremamente sontuose„ . La breve descrizione ne fa, induce a
pensare a Picchu.
guarda l'album fotografico di
Machu Picchu
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