Al mito di Tifeo accenna già Omero nell'Iliade (II, 780-783), collocando
però la sua sede nella terra degli Arimi.
Ma andavano gli armati come se l'intero terreno ardesse
e sotto gemeva per l'ira la terra per l'ira di Zeus che avventa i
fulmini quando sferza la terra intorno a Tifeo fra gli Arimi,
dove si dice Tifeo abbia il letto.
Fra gli Arimi lo si trova anche nella Teogonia di Esiodo (295-308),
quando si unisce in amore con Echidna, mostro metà fanciulla e metà
terribile serpente, attraverso la quale "concepì figli dal cuore
violento" .
In genere gli antichi identificavano il nome Arimi con la regione dei
vulcani di Cilicia, anche se Strabone (XIII,626 e sgg.) afferma che per
alcuni gli Arimi sono in Cilicia, per altri in Siria, altri
identificano, invece, gli Arimi con Pithecusa poiché scimmia in
lingua etrusca si dice arimos.
Secondo il poeta
Pindaro (Pitiche, I, vv. 13-28), come già
Eschilo (Prometeo incatenato, vv. 351-372), il gigante Tifeo giaceva sotto l'intera regione compresa tra l'Etna e Cuma, collegando in tal modo i fenomeni vulcanici campani con quelli della Sicilia.
Per vari autori latini, a partire da Virgilio (Eneide, IX, 715-713),
invece, la sede di Tifeo è Ischia.
Tum sonitu Prochyta alta tremit durumque cubile
Inarime Jovis imperiis imposita Typhaeo.
(Allora per il rimbombo tremano l'alta Procida e
Inarime duro letto
imposto da Giove a Tifeo.)
Le possenti spalle di Tifeo
Cari lettori, spesso ci sentiamo
sballottare e cominciamo col credere che i pilastri, sui quali
poggia la nostra esistenza, abbiano ceduto. Noi veniamo a paragonare
la nostra esistenza con l'infinito: il confronto non regge.
Prendiamo in esame la nostra Sicilia che ha
"molti" più anni di noi. Essa non vacilla e sa che fonda se stessa
sulle possenti spalle di Tifeo.
Non vi sembri azzardato ciò
che scrivo perchè, nel campo dell"IO" non ci sono verità assolute e
matematiche. IO sono materia, IO sono fantasia, IO sono realtà, IO
sono immaginazione.
Dunque Tifeo è disteso sotto
la Sicilia e ci fa sentire sorretti ma scordiamo di essere frutto
della punizione che Giove impartì al mostro.
Forse un po' tutti noi siamo dei piccolissimi "Tifeo" quando
puntiamo in alto e ci accoglie il basso. Siamo un po' figli del
mostro che è il simbolo della ribellione e che come tutti i vinti, è
costretto a subire. Da sotto i nostri piedi, Tifeo, inferocito.
proietta sabbia e vomita fiamme dalla bocca che è in corrispondenza
dell'Etna e , spesso si sforza di smuovere il peso e di scrollarsi
di dosso le città e le grandi montagne: allora la terra trema.