All'origine Osiride era un
modesto dio della fertilità e
dello sviluppo vegetale. Il
ciclo annuale della vegetazione
che muore quindi riappare,
concretizzò l'idea della
resurrezione ed egli diventò il
dio della morte e del risorgere
alla vita eterna. Osiride era il
padrone, il protettore ed il
giudice del defunto.
Osiride
era il primo figlio di
Nut e
Geb, il fratello di Seth, Nefthi ed
Iside, che era anche sua moglie. Con
Iside generò Horo e, secondo alcune
leggende, Nefthi sotto forma di
Iside, lo avrebbe sedotto e della
loro unione sarebbe sorto Anubi.
Osiride aveva numerosi nomi come, ad
esempio, Ounennéfer o Ounnéfer che
significa "essere perfetto" ed anche
sotto questo nome che regnò e portò
la pace e la prosperità al suo
popolo, affiancato dal dio delle
arti e della scienza Thot, inventò i
segni della scrittura e si adoperò
per civilizzare il resto del mondo,
lasciando al governo dell’Egitto la
moglie Iside.
Bisogna ricordare, a questo
punto, la leggenda del MITO
DI OSIRIDE che ci è stata
tramandata, sotto forma di un
resoconto omogeneo, da Plutarco
verso 100 d.C., poiché gli
scritti egiziani contengono
soltanto allusioni.
Secondo questa versione, Geb e
Nut misero al mondo, come
riferisce la cosmogonia di
Eliopolis, Osiride, Seth, Nefthi
ed Iside, come
Haroeris, che proveniva
già da una relazione prenatale
tra Osiride ed Iside.
Osiride sposò sua sorella Iside
e ricevette da Geb la valle
ricca del Nilo mentre Seth e
Nefthi ereditarono i vasti
deserti circostanti. Diventato
re, Osiride portò la
civilizzazione agli egiziani.
Insegnò loro a coltivare i campi
e diede loro le prime leggi. Suo
fratello e nemico, Seth, non
poteva spodestarlo dal trono,
poiché Iside sorvegliava
attentamente il regno del suo
coniuge.
Seth
ordì un inganno: con settantadue
cospiratori, preparò una cassa
splendida esattamente alle
misure di Osiride. Durante un
banchetto, promise di offrire la
preziosa cassa a chiunque fosse
riuscito ad entrarci del tutto.
Nessuno dei partecipanti
soddisfece a questa condizione,
allora Osiride stesso si mise
nella cassa. Immediatamente,
Seth ed i suoi chiusero il
coperchio, inchiodarono la
cassa e lo gettarono nel fiume.
Dopo lunghe ed inutili ricerche,
Iside finisce per trovare la
cassa a Biblos, riportò il corpo
in Egitto. Seth lo scoprì in un
momento di distrazione di Iside,
tagliò il corpo di Osiride in
quattordici (o sedici) pezzi che
sparse per tutto l'Egitto. Dopo
la morte divenne il sovrano
dell'oltretomba e simboleggiava
la continuazione della vita dopo
la morte. Seth prese il potere
ed il trono.
In barche
di papiro, Iside e Nefthi navigarono
nelle paludi alla ricerca dei pezzi
del corpo che raccolsero poco a
poco. Ogni città rivendicava un
pezzo di Osiride: così a Philae, si
trovava una gamba, l'isola di Biggeh
riparava una tomba di Osiride,
Busiris possedeva la colonna
vertebrale (pilastro djed), la
spalla sinistra si trovava a
Letopolis, ed a Abydos si trovava la
sua testa. Eccetto il fallo che era
stato gettato nel Nilo ed
inghiottito dal pesce, Oxyrhynchus.
Iside fabbricò la prima mummia
quindi, grazie alla magia, riuscì a
renderle la vita agitando le sue ali
di falcone sopra di essa. Quindi
scese sul corpo del coniuge il tempo
necessario per concepire il loro
figlio Horus.
Dinanzi alle persecuzioni incessanti
di Seth, Iside si nascose con il
figlio nelle paludi del delta ed ivi
lo allevò. Esortò Horus, una volta
adulto, a vendicare suo padre e
raccogliere l'eredità reale.
Osiride
è rappresentato avvolto di una
coltre bianca dalla quale solo le
mani e la testa emergono; il colore
della sua pelle è sia verde per
ricordare la sua azione sulla
vegetazione sia nera come il colore
delle mummie. Tiene in mano il
flagello e lo scettro.
La
rappresentazione animale di Osiride
è poco frequente.
Il culto di
Osiride, originario di Abydos, dove
si diceva che stava la sua tomba
leggendaria, si sparge in tutto
l'Egitto nel corso. La figura del
dio si arricchisce secondo la sua
estensione geografica. Osiride
assimila gli attributi degli dei
che man mano sostituisce e le sue
concezioni funerarie eclissano
gradualmente tutti gli altri.
Da
sempre nella storia egiziana,
preghiere e suppliche sono state
indirizzate ad Osiride nella
speranza di garantire la sua
benedizione ed entrare così
nella vita ove regnava il dio.
La sua popolarità aumentò
considerevolmente nel corso del
tempo. A partire dalla XVIII
dinastia era, probabilmente, il
dio maggiormente adorato in
Egitto. La sua popolarità rimase
fino alle ultime ore della
storia egiziana; ed anche degli
imperatori romani, conquistatori
dell'Egitto, affascinati dai
costumi tradizionali dei
faraoni, gli fecero ancora
offerte nei suoi templi.
Le feste religiose in di Osiride
erano molto popolari. Si
tenevano in Abydos, ogni anno,
nel corso del quarto mese della
stagione dell'inondazione nel
momento in cui ci si prepara a
seminare i campi.