
Iris:
dea dell'arcobaleno e messaggera degli dei
Iris
o Iride, la divina messaggera, era la figlia di Taumante, una
divinità marina, e di Elettra, (lo zampillare dell'acqua) una ninfa
oceanina, figlia del titano
Oceano.
Iris era una giovane dai piedi veloci come il vento e
portava gli ordini celesti, in particolare quelli di
Zeus
e di Era,
agli altri dèi od agli uomini. Scendeva sulla terra per portare i
suoi messaggi camminando sull'arcobaleno, che segnava il suo
percorso. La dea era, soprattutto, la messaggera di Era, come
Ermes (Mercurio) era il messaggero di Zeus
(Giove) e poteva andare anche in fondo al mare e nelle profondità
del mondo sotterraneo. Benché sorella di quei mostri alati che erano
le Arpie, creature con viso di donna e corpo d'uccello, Iride era
rappresentata sotto le spoglie di una bella e giovane donna, fornita
d'ali e vestita di abiti dai brillanti colori; la sua testa era
circondata da un alone di luce che filava attraverso il cielo. In
alcune tradizioni viene riportato che era la moglie di
Zefiro.
Mentre nell’Odissea di Omero il nome della dea non
appare, nel testo in greco dell'Iliade si possono contare
quarantadue ricorrenze della parola Iride. Ecco le principali:
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La dea Iride annuncia, sotto le sembianze di Polites,
un figlio di Priamo e di Ecuba, l'arrivo degli assedianti di
Troia (II, 786).
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Sotto le sembianze di Laodice, la più bella delle
figlie di Priamo, va a cercare Elena, causa della guerra,
affinché veda, dalla cima delle mura della città assediata, la
folla degli uomini venuta a ricercarla (III, 121).
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Mentre si svolgono i combattimenti, Iride
interviene per prestare assistenza alla dea Afrodite
che si era, pericolosamente schierata a favore dei troiani (V,
353).
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Si trova anche, inviata da Zeus, per frenare le
dee
Era
ed
Atena
che vogliono aggiungersi agli umani per combattere a fianco dei
greci (VIII, 398).
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Appare rivolgersi al troiano
Ettore per comunicargli i consigli di
Zeus (XI, 185).
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Quando il dio Poseidone
interviene per influire nel combattimento differentemente
dai voleri di Zeus, è Iride che viene a comandargli, in nome del
re degli dei, di ritirarsi immediatamente (XV, 158).
-
Iride interviene anche, secondo i desideri di
Zeus e di Era, per chiedere al greco
Achille
di prendere parte al combattimento dove il troiano Ettore sembra
guadagnare una vittoria inevitabile (XVIII, 166).
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Quindi, intercede per Achille presso gli dei del
vento,
Borea
e
Zefiro,
affinché sia reso al guerriero Patroclo onore in un degno
funerale (XXIII, 198).
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Ma quando Achille rifiuta ogni onore funebre ad
Ettore, inviando Iride, Zeus convoca Teti affinché faccia
piegare la volontà di suo figlio (XXIV, 87);
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Zeus invia Iride presso vecchio Priamo per dirgli
di richiedere senza timore ad Achille la spoglia di suo figlio
Ettore (XXIV, 144).

Era ed Iris, lekythos a figure rosse,
circa 480 a.C. |
 Iris, lekythos
a figure rosse
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Guerin - Morpheus ed Iris - 1811 |
Abbiamo da
ricordare anche Virgilio che scrive: “Iride rugiadosa con
crocee penne, nel cielo traendo mille vari colori dal sole…”(Eneide,
IV).
Ma torniamo alla nostra dea e notiamo che Iride si
sedeva presso il trono di Era, pronta ad eseguire i suoi ordini. La
leggenda dice che Iride purificava Era con profumi quando questa
ritornava dagli inferi all'Olimpo.
Era aveva per essa un grande affetto, poiché lei le portava soltanto
buone notizie.
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Iris (Iride) era
rappresentata sotto forma di una giovane donna, con un'aureola dei
colori dell'arcobaleno. I poeti sostenevano che l'arcobaleno era la
traccia dei suoi piedi quando scendeva dall’Olimpo verso la terra per
portare un messaggio.
A volte, il fenomeno celeste dell'arcobaleno si
chiama ancora: sciarpa d'Iride.
L'iris è anche il fiore
degli artisti e dei poeti. Nell'antichità, gli attribuivano proprietà
misteriose come quelle di alleviare e calmare le rabbie; di curare la
collera e l'isteria; di ridurre l'agonia della gente spinta al suicidio;
di annullare gli effetti delle punture degli animali velenosi. In
piccole dosi, la sua radice fresca è stimolante, espettorante e
diuretica, in forti dosi essa produce sgombero dello stomaco e degli
intestini.
L'osservazione di questo
fiore splendido porterà rilassamento e benessere.
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