
PERSEFONE
(Proserpina)
Persefone,
o Kore, nella mitologia greca è la figlia di Zeus,
il padre degli dei, e di Demetra, dea della
terra e dell'agricoltura. Ade, dio del mondo
sotterraneo, s'innamorò di Persefone e volle sposarla. Zeus era
consenziente ma Demetra si oppose. Ade rapì allora la giovane donna
mentre raccoglieva fiori e la portò via nel suo regno ove diventò la
regina degli inferni. Demetra, disperata, decise di impedire alla terra
di produrre frutti finché non avesse ritrovata la figlia. La vegetazione scomparve, la carestia si diffuse. Zeus inviò allora
Ermes (Mercurio), il messaggero degli dei, per riportare Persefone da
sua madre. Prima di ricondurla, gli chiese di mangiare un seme di
granata, prodotto alimentare dei morti; elle ignorava che chi
mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l'eternità.
Zeus decise allora di fare da mediatore nel rapimento per cui, visto che
Persefone non aveva mangiato un frutto intero, la dea sarebbe vissuta
per otto mesi con Demetra e i restanti quattro con Ade. Secondo questo
compromesso, ritorna sulla terra in primavera e va nel mondo sotterraneo
all'epoca della semina. Dea dei morti e della fertilità allo stesso tempo, Persefone era la
personificazione della rinascita della natura in primavera. I misteri
eleusini erano celebrati in suo onore ed in quello della sua madre. Proserpina la dea romana degli inferni, è l'equivalente latino di
Persefone.
Vedi anche:
Un "clima" mitologico -
Dal rapimento di Proserpina fiorì la primavera in Sicilia
Persefone, un pianeta ipotetico?
Persefone è
il nome dato ad un pianeta ipotetico del sistema solare situato al
di là di Nettuno. La sua esistenza fu postulata alla fine del XIX
secolo sulla base di anomalie nell'orbita di Nettuno, ma dopo le
misure della sonda Voyager 2, che
mostrarono che la massa di Nettuno era stata mal stimata, non è più
necessario far ricorso ad un pianeta supplementare per spiegarne l'orbita.
Dopo la
scoperta di Nettuno (1846), molti astronomi hanno cercato un altro
pianeta, i principali ricercatori furono William Henry Pickering e
Percival Lowell. Ma non riuscirono a trovare nulla. Prima della scoperta di Plutone, avvenuta nel 1930, si erano
riscontrate perturbazioni nelle orbite di Urano e Nettuno che erano
state attribuite all'attrazione gravitazionale di un altro pianeta
ancor più lontano. L'astronomo americano Percivall Lowell iniziò la ricerca di
quello che battezzò il Pianeta X, ne calcolò la probabile
posizione, la massa ed il periodo ma non riuscì a trovarlo. In seguito ci si rese conto che la massa di Plutone, scoperto nel
1930, era troppo piccola e la sua attrazione gravitazionale troppo
debole per rendere conto delle perturbazioni nei moti di Urano e
Nettuno. Plutone non poteva essere il pianeta X ipotizzato da
Lowell: esisteva forse un decimo pianeta? Le ricerche ripartirono dapprima ad opera di Clyde Tombaugh,
ed in anni più recenti furono riprese da Tom Van Flandern e
dal collega Bob Harrington dell'US. Naval Observatory. Nel frattempo la scoperta del satellite plutoniano Caronte, dimostrò
che la massa di Plutone era ancora più piccola del previsto. Secondo
i calcoli di Harrington e Van Flandern, il pianeta X potrebbe
trovarsi attualmente nella parte australe del cielo dove finora
pochi hanno cercato e la sua magnitudine dovrebbe aggirarsi sui
16-17. Nel 1987 John Anderson
del JPL misurò i movimenti delle
sonde Pioner 10 e Pioner 11 per rilevare eventuali deviazioni
nelle loro traiettorie causati dalla forza gravitazionale di un
ipotetico decimo pianeta, ma i risultati diedero esito negativo.
Nello stesso periodo una nuova ricerca fu intrapresa al Lowell
Observatory, ancora una volta senza successo. Neppure il satellite IRAS , che agli inizi degli anni '80 esplorò
l'intero cielo alla ricerca di sorgenti di radiazione infrarossa,
riuscì ad individuare il misterioso oggetto perturbatore. Una teoria alternativa, proposta da John Murray e John Matese, propone
che un pianeta circa 3 volte più massiccio Giove si sarebbero fatto catturare dal sole e si
troverebbe a circa 30.000 UA. La temperatura della superficie sarebbe inferiore a
-240°C. Questa teoria ad estate realizzata dopo avere trovato molte
comete misteriosamente perturbate nel loro moto. Questa cattura potrebbe essere
confermata dalla teoria dei pianeti neri. La sua distanza e la sua
rotazione inversa mostrano che non è potuto nascere nel nostro
sistema. Secondo questa teoria, Persefone possiede le seguenti particolarità:
-
Rotazione
inversa
-
Si situa nella costellazione del
Delfino
-
Pianeta molto
massiccio (> 3 Giove)
-
Pianeta distante (tra 30.000 e 50000 ua)
-
Pianeta
estremamente decentrato
La cintura
di Giove si ferma bruscamente a 50 UA, come contro una parete,
oltre, i corpi sono estremamente eccentrici, ciò può indicare che un corpo massiccio
la blocca. Noi non abbiamo scoperto il pianeta e neppure i satelliti
che il pianeta dovrebbe avere e che dovrebbero trovarsi nella nube di Hills
entro la nube di Oort che è un residuo della nebulosa
originale da cui si formarono il Sole e i pianeti cinque miliardi di
anni fa, ed è debolmente legata al Sistema Solare. Si pensa che le
altre stelle abbiano anch'esse una nube di Oort, e che i bordi
esterni delle nubi di due stelle vicine possano a volte sovrapporsi,
causando un'occasionale "intrusione" cometaria. Possiamo solo constatare che la storia del nostro sistema solare
sembra davvero costellata di eventi a tutt'oggi spiegabili solo con
la presenza di un corpo errante ancora non individuato.
vedi anche:
Nibiru, il pianeta X ?

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