
URANO
Figlio di
Gea e in seguito suo sposo
Da lei ebbe
ebbe diversi figli: i Titani, le Tindari, i Ciclopi, gli Ecatonchiri, finché Gea, stanca
di questa fecondità, chiese ai figli di proteggerla dal suo desiderio di
procreazione. Solo il figlio minore, Crono, accondiscese, tese un agguato al
padre e, con l'aiuto di un falcetto datogli dalla madre, lo evirò. Dalle sue
ferite, nacquero i Giganti e le Erinni.... un'altra schiera di piccoli mostricciatoli.

Questo evento viene variamente collocato: a volte in Sicilia, che dal sangue del
dio avrebbe tratto la sua gran fertilità; oppure presso Capo Drepano, il cui
nome deriverebbe dal falcetto di Crono; o ancora, a Corfù, che altro non sarebbe
se non il falcetto stesso, gettato in mare e lì "radicato".
Sue figlie furono Basileia, cioè "la regina", e
Rea, di cui la prima succedette
al padre, sposò il fratello Iperione e generò
Elio, il Sole, e Selene, la Luna.

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