Abraham Bloemaert (Gorinchem, 1566 – Utrecht, 1651) fu uno dei pittori più influenti dei Paesi Bassi tra fine Cinquecento e prima metà del Seicento.
Artista colto e versatile, attraversò diverse fasi stilistiche, dal manierismo tardo a un linguaggio più naturale e luminoso vicino al primo Barocco, senza mai perdere una forte attenzione per il disegno e l’eleganza della figura.
Accanto ai soggetti religiosi e pastorali, coltivò con particolare sensibilità il tema mitologico, che gli permise di unire narrazione colta, grazia formale e una raffinata resa del corpo umano.
Nelle sue scene mitologiche, tratte dalle Metamorfosi di Ovidio e dalla tradizione classica, Bloemaert interpreta dèi ed eroi con un tono intimo e lirico, più attento all’emozione e all’armonia che al dramma. Queste opere riflettono il gusto umanistico del tempo e mostrano la sua capacità di fondere erudizione, sensualità misurata e una profonda conoscenza della natura.
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