di Sandro Boccia

 

ADAMO E EVA

 

Di corsa Adamo disse a Eva una mattina:

“Ciao ciumachella! Ti và di far all’amore?

Sceglitu: un gioco fino oppure una sveltina?”

Eva gli rispose: “Io devo sarvar l’onore!

Con chi ti credi de parlar? È proprio un’indecenza!

Mica vado con il primo venuto, io procedo con prudenza.

Anche se hai sempre quell’idea fissa nella mente

fa cantar il cuore, mettici passione e fantasia,

rispetta le regole del gioco, non agir impunemente.

E poi non guasta mica un po’ di galanteria;

insomma corteggiami, fa’ il cavaliere,

sii sentimentale, usa buone maniere!

Cornelis van Haarlem – Il peccato originale

Allora non ti dirò di no, non ti manderò in bianco,

anzi m’innamorerò di te per davvero

e sarai solamente tu il mio unico pensiero;

soltanto così passeranno sottobanco

le disgrazie del peccato originale

perché l’amore sarà sincero, più bello e naturale!”

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IL PECCATO ORIGINALE

 

Un giorno dopo che tutto ebbe creato

con il cielo, il mare, gli alberi e le bestie d’ogni specie,

Iddio s’accorse che una cosa aveva scordato:

allora con il fango e con un sospiro Adamo fece.

E perché non soffrisse troppo di malinconia

gli mise accanto Eva per fargli compagnia.

“In questo paradiso” disse loro

“potete far di tutto: mangiar, bere e giocar;

potete viver bene e fare sogni d’oro.

Starci buoni e tranquilli senza lavorar,

starci insomma da signora e da signore

con felicità e divertirvi a tutte l’ore.

Badate però di non farvi passar per il cervello

l’idea de prender i frutti di quella pianta speciale

che si chiama albero del bene e del male.

Mi son spiegato Eva? Hai inteso cocco bello?

Quelle mele perciò non le dovete nemmanco da sfiorar

altrimenti, guai a voi, da qui dovrete da smammar!”

Tutto andò bene fino a che, salito da l’inferno,

il Diavolo serpente disse alla Donna e all’Uomo

che sarebbero diventati eguali al Padreterno

se avessero mangiato di nascosto il pomo.

Prima Eva e dopo Adamo, ambiziosi e interessati

lo presero per mangiarlo e ci rimasero fregati.

Peccato originale e cacciata dal Paradiso terrestre di Michelangelo Buonarroti, ca. 1510. Cappella Sistina, Città del Vaticano

Quando il Creatore vide ch’era stato disobbedito

infuriato disse loro: “Non siete degni di questo sito!

Tu Eva farai i figli sulla terra con gran dolore

e tu Adamo lavorerai con fatica e con sudore”;

e li cacciò fuori per punirli del peccato.

Adamo assieme a Eva andò via senza tanta convinzione

e guardandosi di sotto, dietro alla foglia, disse meravigliato:

“Non pensavo proprio d’aver un fallo da… espulsione!”

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