Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Adrasteia, la ninfa che personificava l’inevitabile

Adrasteia, la ninfa che personificava l’inevitabile

Adrasteia od anche AdrastiaAdrasteaAdrestea nella mitologia greca, era la ninfa che allevò Zeus quando Rea lo sottrasse alla voracità di Crono e lo nascose a Creta in una grotta.

Adrasteia nutre Zeus. Musei Vaticani, (Museo Gregoriano Profano, inventario 9510. – Wikipedia, Immagine di Rabax63, opera propria rilasciata con licenza CC BY-SA 4.0

Era, per taluni mitografi, la figlia di Melisseo e di Ananke e sorella di Ida ed Amaltea. Altri le considerano figlie di Oceano. Il nome, a volte, era un epiteto della dea Cibele, che ricorda Adrasto, figlio di Talao e di Lisimaca che le aveva dedicato un tempio a Cizico.

Adrasteia” — “che non si può evitare” fu anche l’appellativo di Nemesi, originariamente dea del frassino, dea giustiziera di qualsiasi hybris, eccesso, superbia o violenza.

La figura mitologica di Adrasteia ha analogie con Urdhr – la maggiore delle Norne della mitologia nordica – che presiedeva al destino degli uomini e dimorava all’ombra del sacro albero: il frassino Yggdrasill.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: unmondoaccanto.blogfree.net sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…