Le immagini scattate dalla telecamera HiRISE a bordo della sonda MRO in orbita su Marte, sembrano indicare strutture e suddivisioni intelligenti progettate in modo tale che sembrano essere di proporzioni logiche delle dimensioni di base. Le anomalie che si trovano nella regione Hellas Planitia hanno circa la stessa lunghezza e le caratteristiche rettilinee simili che si estendono per una distanza di un chilometro.
L’idea che Marte sia abitata – o almeno era, milioni di anni fa – ha affascinato i ricercatori e la gente per decenni.

Per tutta la storia umana, per quanto esistono registrazioni scritte, il pianeta rosso ha catturato l’interesse di antiche civiltà in tutto il mondo in un modo magico. Ma c’è qualcosa di più in questo misterioso pianeta diverso dal colore rosso.
Ma quanto coosciamo di Marte oggi?
E se i governi in tutto il mondo non stanno dicendo tutto quello che sanno sul pianeta rosso?
Negli ultimi due anni abbiamo imparato tanto sul pianeta rosso. Abbiamo visto che Marte non è un mondo desolato e morto come i ricercatori credevano in precedenza. Infatti, Marte potrebbe essere stato il pianeta gemello della Terra nel lontano passato.

 

Cosa troviamo su Hellas Planitia?

Nella zona marziana chiamata Hellas Planitia, alcuni ricercatori hanno trovato un certo numero di formazioni che sembrano di origine artificiale. Dalle immagini, queste strutture di enormi dimensioni, possiedono angoli regolari che ricordano edifici terrestri. Queste sono parzialmente coperti dalle sabbie dei deserti marziani e sembrerebbero proprio costruzioni artificiali.

 

Comunque è un dato di fatto che ci sono le prove fotografiche che qualcosa è stato costruito artificialmente su Marte. Esistono strutture sulla superficie del Pianeta Rosso trovate in innumerevoli immagini tratte dalle sonde spaziali, come ad esempio quelle che abbiamo pubblicato sopra provenienti dalla MRO della NASA che da molto tempo sta mappando tutto il pianeta rosso.

Da un pianeta arido e desolato, Marte ci ha dimostrato che è più interessante di quanto ci saremmo mai aspettati prima.
Marte è circa la metà del diametro della Terra con una superficie di poco inferiore alla superficie totale di terraferma della Terra. Il pianeta è meno denso Terra, con circa il 15% del volume  e l’11% della massa della Terra, causando circa il 38% della gravità rispetto alla superficie terrestre.
Ma Marte è estremamente simile alla Terra in molti modi. Gli esperti hanno dimostrato che il Pianeta Rosso una volta era sorprendentemente simile alla Terra, avendo un’atmosfera, laghi, fiumi e oceani che coprivano la sua superficie.

Non molto tempo fa la NASA ha rivelato che Marte avrebbe potuto sostenere la vita come noi la conosciamo, ma tutto è cambiato quando il pianeta ha perso la sua atmosfera. Secondo gli scienziati, la lenta distruzione dell’atmosfera del nostro vicino è stato causato da un evento planetario come potrebbe essere una inversione e rotazione improvvisa del campo magnetico. Quindi l’atmosfera una volta era ospitale e dopo è stata spazzata. Ma questo è avvenuto in un lontano passato. Ciò significa che quando Marte era molto più giovane, era molto più caldo e umido, il che significa che è stato un ottimo candidato per lo svilluppo della vita aliena. Gli scienziati ritengono che gli oceani di Marte siano evaporati a causa dell’assottigliamento dell’atmosfera del pianeta. (1)

Ma mentre Marte non può avere vita ora sulla sua superficie, molti scienziati sostengono che in un lontano passato, il pianeta possa aver sostenuto la vita, e non solo forme di vita primitive, ma anche la vita in modo più avanzato tale da consentire la costruzione di strutture sulla sua superficie.
Uno di questi scienziati è il Dr. John Brandenburg, fisico del plasma presso l’Orbital Technologies di Madison (Wisconsin), convinto che la civiltà su Marte è stata spazzata via da esplosioni nucleari prodotte da una civiltà aliena ostile.

Il fisico, che ha scritto un suo libro sulla questione, intitolato Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre, afferma che antichi marziani chiamati Cydoniani e Utopiani vennero massacrati in un attacco – e le evidenze di questo genocidio, afferma, sono presenti ancora oggi.

John Brandenburg dichiara che gli isotopi nucleari presenti nell’atmosfera di Marte  sono simili a test di bombe all’idrogeno e “possono presentare un esempio di una civiltà spazzata via da un attacco nucleare proveniente dallo Spazio”. Un’alta concentrazione di xenon-129 nell’atmosfera marziana, compresi uranio e torio in superficie, è stata vista dal Mars Odyssey della NASA. Nonostante la stragrande maggioranza degli scienziati abbia già sottolineato che la comparsa di questi elementi non sia sorprendente, in quanto sono elementi naturali presenti ovunque, il dottor Brandenburg è fermamente convinto che siano i resti di due esplosioni nucleari presenti sulla superficie.

E, curiosamente, ogni giorno ci sono nuove immagini da Marte che dimostrano che c’è qualcosa di strano sulla sua superficie. Negli ultimi due anni, innumerevoli immagini provenienti dal Pianeta Rosso sono state analizzate dai cacciatori di Alieni in tutto il mondo. Alcuni di loro – goffamente – mostrano quello che sembrano essere strutture artificiali sulla superficie del pianeta.

Immagini trovate ultimamente attraverso i dati del Mars Reconnaissance Orbiter mostrano una zona sulla superficie di Marte coperta di “strutture” misteriose.
La NASA, grazie alle fotografie e alla mappatura conseguente di Marte della sonda MRO, ha notato numerose strani “crateri” sulla superficie. Le immagini mostrano un terreno coperto di “crateri secondari”, ma gli astronomi sono disorientati sul loro aspetto. La NASA ha ammesso che non ha una risposta definitiva a questo enigma. Oltre all’immagine sopra, ci sono altre aree della superficie del pianeta che mostrano “strutture” altrettanto sconcertanti. Cacciatori di UFO e anomalie vedono queste strutture come la prova conclusiva che un’antica civiltà possa essere stata presente sulla superficie di Marte in un lontano passato.

Situate nei pressi di Elysium Planitia vicino all’equatore del Pianeta Rosso, ci sono una serie di strutture che hanno scatenato un dibattito online sulla vita antica su Marte. Le immagini “controverse” sono state prese dalla sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter della NASA-MRO.

Se cerchiamo ulteriori informazioni su Marte e la possibilità che questo pianeta sia stato abitato a un certo punto in un lontano passato, ci imbattiamo in una delle affermazioni più affascinanti sul pianeta che ha fatto prima della sua scomparsa il generale Stubblebine: “Ci sono strutture sulla superficie di Marte. Vi dirò per la cronaca che alcune strutture edificate da una antica civiltà marizna si trovano sotto la superficie di Marte, ma non sono mai state viste dalle telecamere della sonda Voyager che passava nel 1976. Vorrei anche dirvi che ci sono macchine sulla superficie di Marte, e ci sono macchine sotto la superficie di Marte che si possono guardare, si possono scoprire tanti dettagli, si può vedere che cosa sono, dove sono, chi sono”.

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A cura della Redazione Senidalcielo

Segue un video in lingua inglese dal titolo: La prova che Marte era abitato da alieni

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NOTA
(1) Ora c’è la prova che su Marte esiste l’acqua, probabilmente si tratta della scoperta scientifica più importante degli ultimi anni, diventata possibile grazie al radar Marsis e a un’equipe di ricercatori italiani. Il ritrovamento del lago sotterraneo è un traguardo, ma anche un nuovo inizio nella caccia ad altre tracce di acqua e di vita su Marte.
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