Dal nord al sud della nostra bella penisola troviamo antiche opere architettoniche, per la maggior parte ponti, con storie legate a particolari leggende metropolitane molto simili tra loro. Infatti nella nostra bella Italia non esiste un solo “Ponte del Diavolo” ma diversi anche perché nel medioevo la costruzione di un ponte era un’opera di grande ingegno, considerata quasi prodigiosa o magica chiamando spesso in causa, come protagonista, il Diavolo in persona che con un gesto “diabolico” aiutava a portare a termine questi lavori.
A titolo di esempio riporto la leggenda del Ponte della Maddalena, conosciuto appunto come Ponte del Diavolo, sito a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca.
La credenza popolare dice che, per terminare questo capolavoro di ingegneria medioevale nei tempi prefissati, un muratore scese a patti col Diavolo. Quest’ultimo gli promise di ultimarlo in una notte in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Il costruttore, dopo avere siglato il patto, venne preso dal rimorso e si fece confessare da un religioso della zona che trovò un’astuta soluzione per beffare il Maligno. Infatti, a passare sul ponte per primo fu un cane, o come sostengono alcuni un maiale, che ne pagò le spese al posto di un umano facendo scomparire il Diavolo nel fiume. Anche se non di rado si può notare, nelle serate più buie, aggirarsi l’ombra di un essere a quattro zampe, simbolo del diavolo che ancora va in cerca dell’anima del muratore.

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