Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Apocalisse: piccola lista di possibili catastrofi planetarie

Quali sono le 5 più probabili cause per la fine del mondo? Ce lo dice ScienceABC con un articolo apparso pochi giorni fa.

Ricordate i dinosauri? Stavano tranquillamente scorrazzando in lungo e in largo facendosi gli affari loro quando, 65 milioni di anni fa, un asteroide grande come Manhattan impattò con la Terra.

I dinosauri non lo videro neanche arrivare e si trovarono estinti in poco tempo. Da allora gli umani presero il controllo del pianeta ma rimangono comunque alla mercè delle forze della natura.

Noi esseri umani abbiamo una vita breve e spesso non ci preoccupiamo di quello che potrebbe accadere nella nostra epoca, ma se le possibilità fossero molte e si avverassero molto prima di quello che tutti noi pensiamo?

Il Verneshot

Verneshot è una parola inglese che identifica una ipotetica mega eruzione vulcanica (o più di una). L’eruzione sarebbe talmente potente da gettare ingenti quantità di materiale nella fascia di atmosfera suborbitale che dopo poco tempo ricadranno a terra. Oltre che la pioggia di fuoco nella zona colpita dall’eruzione avremo conseguenze climatiche estreme per via del filtro alla luce solare derivante dalle polveri in orbita. Più è grande l’eruzione o le eruzioni più la nostra stella smetterà di riscaldarci.

Anche se non abbiamo una prova documentata nel periodo storico umano di questo tipo di eventi sappiamo che nel corso delle ere è accaduto più volte mettendo a dura prova l’ecosistema planetario.

Riscaldamento Globale

Ne avete già sentito parlare fino alla nausea ma rimane una delle più probabili vie per cui potremo dire addio al nostro bel pianeta. Il cambiamento climatico porterà a condizioni meteo sempre più estreme in una spirale di cambiamenti volta al collasso dell’ecosistema.

Il problema principale è che le cause di questo riscaldamento sono di difficile comprensione ed eliminazione. Vi sono sia fattori umani con i quali possiamo solo far parzialmente i conti sia fattori extra come l’attività solare. Ad ogni modo se il riscaldamento globale non verrà stoppato ci troveremo presto in una Terra molto inospitale dove vivere. Alcuni scienziati hanno fatto analisi molto chiare , lo stesso Hawking avverte di lasciare il pianeta entro 100 anni pena l’estinzione.

Impatto celeste

Gli astronomi conoscono solo una piccola parte di tutti i sassi che gironzolano nel nostro Sistema Solare e ne basterebbe uno di questi per eliminare la vita come la conosciamo ora. Si stima che diverse dozzine di asteroidi della grandezza di 6-12 metri ci passino accanto ogni anno e solo una piccola percentuale viene scoperta.

Il fly by più vicino mai registrato è stato nel 2011 quando un piccolo asteroide passò a soli 12.000 km dalla Terra. La nostra fortuna potrebbe esaurirsi prima di quanto pensiamo se vi può consolare sappiamo che questo tipo di catastrofe è CERTA, non è una questione di SE ma di QUANDO.

Brillamenti Solari

L’atmosfera e l’influenza del Sole si estende molto più in la di quello che possiamo vedere, è percepita fino oltre l’orbita di Nettuno. Le aurore boreali sono l’incredibile prova di come il Sole possa mettere sotto pressione il nostro campo elettromagnetico. Un super brillamento solare però potrebbe “friggere” le difese terrestri, disintegrerebbe lo strato di Ozono portando ad una estinzione di massa. In meno di un secondo il brillamento solare terminerebbe ogni apparato elettrico sulla faccia esposta del pianeta lasciandoci senza energia per resistere in qualche modo. Non abbiamo ancora chiaro il motivo per cui si generano questi Super Brillamenti e non ne abbiamo alcun tipo di previsione, potrebbero accadere nei prossimi 10 secondi oppure mai.

Gamma Ray Burst (Lampo Gamma)

Quando alcune stelle arrivano alla fine della loro esistenza si comprimono in densissime “Stelle Nane”, quando non riescono nemmeno a mantenere questo stadio si contraggono fino ad esplodere in modo drammatico, splendendo centinaia di volte di più di quando erano “vive”. Questo fenomeno è chiamato supernova e rilascia una enorme quantità di raggi gamma in un canale di spazio molto ristretto. Come un colpo di fucile cosmico.

Molte supernove sono state registrate nel cosmo e sono troppo distanti da noi per generare qualsiasi effetto sulla Terra ma se una di queste esplodesse nel raggio di 30 anni luce sarebbe sicuramente un evento di livello estintivo per la nostra specie. Un raggio gamma polverizzerebbe in pochi secondi l’atmosfera terrestre, lasciandoci come la Luna a respirare il vuoto cosmico.

Nel 1054 è stata osservata una supernova nella Via Lattea e alcuni documenti cinesi raccontano di come la stella morente fosse chiaramente visibile in pieno giorno. I resti di quella esplosione sono ancora visibili e sono conosciuti come la Nebulosa del Granchio.

La prossima candidata ad esplodere è Betelgeuse la gigante rossa che fa da spalla al cacciatore Orione ed è possibile vederla ogni notte nei nostri cieli. Potrebbe esplodere in ogni momento o comunque non dovrebbe tardare a dare spettacolo.

Conclusioni

Abbiamo concluso questa piccola lista di catastrofi planetarie e speriamo che queste cose non succedano mai. Non è per gridare “al lupo!” ma uno di questi eventi in scala minore potrebbe unirsi ad altri.

Per esempio una eruzione vulcanica anche di media entità potrebbe inquinare l’atmosfera e peggiorare il riscaldamento globale già in atto. O un lampo gamma di lieve entità potrebbe indebolire la nostra magnetosfera rendendola molto più suscettibile all’attività solare standard.

Invece che una singola catastrofe enorme in stile Hollywood potrebbero essere molti piccoli eventi concatenati a minare l’integrità del nostro ecosistema.

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Riferimenti:
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fonte: nibiru2012.it

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