Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Appunti sulla CIVILTA’ MEGALITICA

MENHIR
I Menhir sono una poesia al sole, immagini totemiche di tipo megalitico, infissi nella roccia ed orientati astronomicamente sono espressione di culti solari e di riti legati alla fecondità della terra. Il termine Menhir, o “Pietra Fitta” termine utilizzato dallo scienziato COSIMO DE GIORGI, significa “Pietra Lunga”, ed è il primo monumento culturale dell’uomo. 
Carnac, in Francia, è una località nota per i vasti campi di menhir. Nel Salento vivono un centinaia di Menhir, i più belli del mondo: ZOLLINO: la città della storia, e GIURDIGNANO: il giardino megalitico d’EUROPA, alcuni esempi.
Il Menhir più alto d’italia è il San Totano (metri 5,20) a MARTANO.
Già luoghi di culto furono utilizzati nelle epoche successive, come punto di riferimento viario e per le centuriazioni romane e successivamente cristianizzati con l’apposizione o l’incisione di croci.

Alcune immagini degli allineamenti megalitici di Carnac


DOLMEN
I Dolmen sono camere funerarie di tipo megalitico costituite da più ortostati infissi nel terreno e da una lastra di copertura monolitica.

Il termine Dolmeri, tratto dall’antica lingua bretone, significa “Tavola di Pietra”. Essi erano utilizzati come sepolture multiple di inumati in posizione fetale. I Dolmen salentini mancano del dromos e sono databili pertanto a partire dal VI-V millennio.
Il Dolmen rappresenta il primo esempio, di architettura con caratere di culto, espressione del cercato rapporto con una dimensione ultraterrena che umanizza la nostra specie.
Notevoli presenze dolmeniche a Stonehenge  Amapa (nell’estremità nord del Brasile) MAGLIE, MELENDUGNO, MINERVINO, STATTE E FASANO.


SPECCHIE
Le specchie neolitiche erette sulle alture delle Serre Salentine, accumulando pietre di grandezza omogenea, costituivano i luoghi di avvistamento diurno e notturno del sapiens-sapiens cacciatore.

Preposte all’orientamento territoriale, assumono anche importanza in riferimento a riti solari, con elementi aggiunti di tipo circolare.
Lo sciamano piumato di OTRANTO propone, da una specchia, il suggestivo rito della nascita del sole.
Attualmente sono in buono stato di conservazione circa quaranta Specchie; le più belle nei centri salentini di MANDURIA, FRANCAVILLA, ZOLLINO, MARTANO, RUFFANO, TAURISANO e PRESICCE.
Evolvono in specchie dolmeniche, un aspetto notevole della civiltà megalitica preparatoria della magnifica civiltà messapica.


L’UOMO DI NEANDERTHAL
Numerosi reperti neanderthaliani sono stati trovati nelle seguenti località: GROTTA DI CAPEL VENERE (Nardò), GROTTA DEL CAVALLO (Nardò), GROTTA DELLE TRE PORTE (Leuca), CATTIE (Maglie), ULUZZO (Nardò), GROTTA DEL BAMBINO (Leuca), GROTTA DELLE MERAVIGLIE (Lecce).


TEMPLI NEOLITICI DELL’ACQUA
Il crescere delle temperature medie (che determinano la desertificazione del Nord-Africa) ed il mutare delle condizioni idrogeografiche porta la religiosità neolitica al culto dell’acqua.

Incredibili templi dell’acqua sono presenti nell’area salentina.
Luoghi talvolta delimitati da paretoni megalitici o magici geoglificiovoidali o scalinateche penetrano nella terra diventeranno in breve una delle più importanti attrattive che potremo offrire al turismo culturale.
Già inventariati quelli di NARDO’, PORTO CESAREO, TRICASE, GIURDIGNANO, UGENTO e SAN DONATO.

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