Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Buchi neri e reincarnazione

Il grande vantaggio dell’entrare in contatto col vostro sé interiore tramite la meditazione, è che ottenete accesso ad informazioni che sarebbero altrimenti del tutto impossibili da acquisire con la vostra mente conscia o sé esteriore. Il vostro sé esteriore è focalizzato sui cinque sensi fisici, che forniscono informazioni attingendo all’ambiente fisico circostante di terza densità.

Il vostro sé interiore, invece, risiede nella realtà amplificata di quinta densità. Quando entrate in contatto col vostro sé interiore accedete ad ogni conoscenza possibile, non solo quella proveniente dalle incarnazioni fisiche, ma anche dalle “vite di mezzo” trascorse nei regni spirituali e mentali di quarta e quinta densità.

Un modo semplice per esplorare lo spazio

Dopo l’epoca Vittoriana, il naturalista Michael Faraday, deceduto nel 1867, capì come continuare a trasmettere informazioni avvalendosi di un essere umano vivente. Fu tramite quel canale fisico che egli riferì le scoperte derivanti dalle sue spedizioni di ricerca su altri pianeti! Immaginatevi, un naturalista di era Vittoriana nel suo corpo di spirito, un secolo prima della corsa allo spazio, che visita altri pianeti per metterli a confronto con la vita sulla Terra.

Michael Faraday, (1791 – 1867) verso la fine degli anni Trenta

Dopo la morte, le persone occupano dei corpi di spirito (astrali). Proiezione astrale significa proprio questo, proiettare il vostro corpo astrale verso una nuova posizione o luogo. Col vostro corpo di spirito, che occupate ogni notte mentre dormite, potete proiettarvi in meno di un secondo verso qualunque luogo sulla Terra. Proiettarsi verso altri pianeti, invece, necessita di un po’ più di pianificazione. C’è un limite a quanto lontano la maggioranza delle persone può proiettarsi nello spazio profondo, verso altri sistemi solari, perciò un buon tour guidato interplanetario prevedrà una serie di “salti” affinché il gruppo di visitatori faccia delle soste e si ri-proietti poi lungo la rotta verso la sua destinazione.

E anche per esplorare il tempo

Nella vostra quinta-densità, quella della coscienza del sé interiore (anima), avete ancora più libertà che nella vostra quarta-densità, quella della coscienza astrale. Nella quinta, potete spostarvi attraverso il tempo tanto facilmente quanto potete cambiare di luogo. È nella quinta densità che progettate ogni nuova incarnazione fisica. La vostra prossima vita non necessariamente verrà cronologicamente dopo quella attuale. La vostra prossima esistenza, nella serie di incarnazioni, potrebbe svolgersi in quello che definiamo il passato, o il futuro. Ad esempio, l’autore del libro Journey of Souls [Il Viaggio delle Anime] Michael Newton, una volta riferì il caso di uno dei suoi soggetti di ricerca, cui piaceva leggere la storia dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America.

Era profondamente interessato all’argomento perché stava preparandosi a divenire, nella vita successiva, uno dei padri fondatori – un salto all’indietro nella storia – e voleva essere certo che avrebbe fatto un buon lavoro! In meditazione profonda, avete accesso a tutte le informazioni che il vostro sé interiore possiede, e anche a qualsiasi altra cui possa accedere per voi dietro richiesta. Prendete un argomento come i buchi neri nello spazio, per esempio – un tema su cui sappiamo veramente poco. Non abbiamo certo la capacità, o l’intenzione, di volare dentro ad un buco nero solo per scoprire cosa vi sia dietro.

Una scansione mistica dell’universo

Tuttavia, in uno stato mistico profondo, possiamo studiare i buchi neri e percepirli come parte del Disegno del Creatore dell’universo. 

L’Universo venne in origine creato a partire da un sole centrale, formato da due vortici di energia controrotanti. All’interno dello spazio d’incontro tra questi due vortici, man mano che le energie controrotanti, di polarità opposte, si incontrano e si fondono, scaturisce un’implosione continuata. Da questa implosione, la reazione automatica che si genera è una costante esplosione energetica.

È questa esplosione di ben ideata energia ad alimentare l’universo con un’elevata forma di energia eterica. L’energia eterica è pre-fisica e perciò invisibile all’occhio umano. Il “big-bang” avvenuto nello storico centro dell’universo, fu in realtà un incontro di energie controrotanti, che formarono il sole centrale. Da allora, l’energia si è sprigionato per l’intero universo, contribuendo alla sua continua espansione e partecipando alla formazione di galassie, soli ed eventuali pianeti man mano che l’universo si è ampliato. Il nostro sole locale agisce da trasduttore, o trasformatore-riduttore di potenza, dell’energia proveniente dal sole centrale dell’universo e passante per il sole centrale della nostra galassia. Irradia energia eterica (vita), energia magnetica (il tessuto dello spazio-tempo) ed energia elettrica (luce fisica).

I mistici riferiscono che il Sole, mentre irradia la sua energia, emette nell’etere un suono sottile. Questo suono non-fisico, dicono, contiene tre sillabe – A U M. Quando le persone intonano il suono del Sole come mantra di meditazione, devono pronunciare o pensare alle sillabe una ad una. Il Sole, tuttavia, crea il suono di tutte tre in modo continuativo.

Il segreto dell’AUM

La “A” è il suono sottile dell’energia eterica, la “U” è il suono dell’energia magnetica, e la “M” è il suono dell’energia elettrica. L’energia magnetica è il mezzo di trasporto delle altre due energie. Il Sole, perciò, irradia energia elettro-magnetica (luce) ed energia eterico-magnetica (vita). Prima o poi, tutte queste energie diminuiscono di potenza. Così come, analogamente, una cascata d’acqua perde l’energia potenziale della sua cima man mano che si riversa giù. L’universo usa energia come propellente per mettere in moto ciò che rende possibile la vita.

Tutta quell’enorme apporto di energia in arrivo dal sole centrale dell’universo, si fa strada attraverso il sole centrale di ogni singola galassia, attraverso i soli locali, attraverso i pianeti, per poi scivolare via, consumata nel suo potenziale e pronta ad essere riciclata. L’atto di riciclaggio si manifesta ovunque in natura. Quando l’acqua, rovesciandosi giù da una cascata, perde tutto il suo potenziale massimo, finisce in un lago o in un oceano. Poi il Sole la fa evaporare e trasformare in nubi di pioggia, da cui può ricominciare a ricadere giù nuovamente.

La Bellezza del Creato

L’energia consumata dell’universo scompare dentro ai buchi neri; dei giganteschi aspirapolvere del cosmo che assorbono ogni energia e materia che si trovino sul loro cammino. I buchi neri sono i “tubi di scarico” dell’impianto idraulico dell’universo. Alcune stelle e i loro pianeti scelgono di scomparire giù per un tubo di scarico universale, così che possano tornare a nuova vita, come atto di dono supremo per l’universo. Si reincarnano come energia ad alta frequenza proveniente dal sole centrale, pronta per risplendere ancora e fornire importante potenza a tutta la vita dell’universo.

Tale è la bellezza del Creato.

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Data articolo: maggio 2007
Questo articolo è stato scritto da Owen Waters, autore de “The Shift: The Revolution in Human Consciousness”
Traduzione di Daniela Brassi
Fonte: 
http://www.infinitebeing.com/0410/blackholes.htm

 

tratto da: tanogaboblog.it
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