Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Carciofi alla villanella (Cacuocciuli ‘a viddaniedda)

I Cacuocciuli ‘a viddaniedda (Carciofi alla villanella) rappresentano un secondo piatto della cucina siciliana semplice e saporito, povero ma ricchissimo di sapori, facile da eseguire e comunemente conosciuto con il nome di “carciofi in tegame” A questo piatto si accompagna bene un contorno di patate in umido o di pisellini.

Due curiosità:

  • sapete che i carciofi hanno un posto d’ onore anche nella letteratura? Pablo Neruda, infatti, compose la “Ode a la Alcachofa” cioè “Ode al carciofo”;
  • la seconda curiosità invece riguarda il famoso carcere di Palermo. Sembra che gli Angioini chiamassero i carciofi “chardons” e per indicare i terreni fra la città e il monte Pellegrino dove crescevano spontaneamente, dicevano “où il y a les chardons” “dove ci sono i cardoni” da qui Ucciardone.

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Ingredienti per
4 persone

  • 8 carciofi interi
  • 8 spicchi d’aglio
  • 4 acciughe a pezzetti
  • 1 limone spremuto
  • prezzemolo: q.b.
  • Olio extravergine d’oliva: q.b.
  • Farina senza glutine: q.b.
  • Sale: q.b.
  • Peperoncinoin polvere: q.b.
  • 1/2 bicchiere d’acqua

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Pulite i carciofi togliendo le foglie più dure, pulitene i gambi e metteteli a bagno con acqua e limone e un po’ di farina per sbiancarli; dopo cinque minuti scolateli bene e allargateli un po’ al centro e posizionateli in un tegame largo, fatto questo introducete al centro di ogni carciofo un pezzetto di acciuga, l’aglio intero, un po’ di prezzemolo, sale e peperoncino.
Irrorate i carciofi con un filo d’olio extravergine d’oliva, ponete il tegame sul fuoco aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua e fateli cuocere per circa venti minuti e non appena cotti serviteli ben caldi.

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da rierche on line e da ricette.mondodelgusto.it

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