Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Cassata gelata

Già la cassata nel senso originario, richiama una ricchezza di componenti etniche e culturali che si dispongono lungo un non breve arco di secoli.
In essa infatti confluiscono un’origine latina (caseata da caseus=formaggio) e una componente più recente di un migliaio di anni, quella araba.
Per Michele Amari, infatti cassata poteva derivare dall’arabo qaskàh=scodella rotonda di legno o di rame dove la cassata veniva lavorata. Non è un caso che, ancora oggi, cassarulata è il modo di indicare la cassata gelata per il fatto di essere “preparata” in una casseruola speciale, a fondo “emisferico”. Questa storia in un dolce ed in una parola!
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INGREDIENTI
Per 6 persone:
  • 300 grammi di gelato di crema panna
  • 200 grammi di gelato di fragola
  • 200 grammi di gelato di pistacchio
  • 100 grammi di panna
  • 100 grammi di pan di Spagna
  • Rum.
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Procuratevi uno stampo di acciaio o di alluminio a forma di cupola. Foderate il suo interno con un primo strato di crema panna dello spessore di due centimetri in modo da lasciare un incavo che via via riempirete con altri strati, alternando, il gelato di fragola, il rimanente gelato di crema panna, ed il gelato di pistacchio.
Aggiungete in ultimo il pan di Spagna imbevuto con mezzo bicchiere di Rum ed infine la panna.
Rasate con una spatola e sistemate lo stampo in frigorifero per 24 ore. Sformate e tagliate a trance prima di servire in tavola.

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