Nel vasto panorama dei dolci di Sicilia, si affacciano due specialità che si assomigliano nel nome:
i cutimè, tipici del catanese, sono piccoli bignet fritti, farciti variamente e ricoperti di zucchero;
i cutumè, altri bignet, che hanno come principale caratteristica la ricotta dell’impasto.

Ingredienti che peraltro troviamo in moltissimi dolci siciliani: dalla cassata al cannolo, dalle “Sfinci di San Giuseppe” alla cassata al forno. Ma da dove deriva il nome “Cutumè“? Ecco ancora un classico esempio della nostra antica tradizione, che affonda le sue radici nel mondo ellenico: il termine infatti viene da xùtos, ossia mucchietto, fagottino.

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INGREDIENTI
Per 6 persone:

  • 300 grammi di ricotta di pecora
  • 3 uova intere
  • 230 grammi di farina OO
  • Cannella quanto basta
  • Olio d’oliva extravergine
  • 100 grammi di miele.

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Passate la ricotta a setaccio, aggiungete le uova, quindi la farina mescolando continuamente fino a quando l’impasto risulterà consistente.
Dopo averlo lavorato, fatelo riposare per 3 ore circa.
Fate bollire in una padella a bordi alti abbondante olio, quindi appiattite il composto, con un dito procurategli un buco al centro e tuffatelo nella padella; quando sarà imbiondito ritiratelo, disponetelo su un piatto di portata, conditelo con il miele che nel frattempo avevate riscaldato e spolverate con la cannella.