Dante Alighieri in un affresco di Andrea del Castagno- Wikipedia, pubblico dominio

Nel 1318, Dante Alighieri completò la Divina Commedia, un’opera in cui allude ripetutamente ai Templari, al loro martirio e alla loro resurrezione.
Ad esempio, nel Paradiso (canto XXX), Beatrice, nell’Empireo, è circondata e protetta dal “convento de le bianche stole“, che altro non sono che i cavalieri del Tempio, facilmente riconoscibili per i loro mantelli bianchi e la croce rossa patente sulla spalla.

Sempre nel Paradiso, Dante sceglie come guida San Bernardo (canto XXXII), proprio per i legami che l’abate di Clairvaux aveva con l’Ordine del Tempio. Infatti, nel 1128, a soli dieci anni dalla fondazione dell’Ordine, il concilio di Troyes approvò la sua regola, che Bernardo, in qualità di segretario, redasse e completò nel 1131.
Bernardo stesso commentò questa regola nel trattato De laude novae militiae, in cui esponeva, con una straordinaria eloquenza, la missione e l’ideale della cavalleria cristiana, definendola la “milizia di Dio“.

Molti di questi concetti li ritroviamo anche negli scritti dei Fedeli d’Amore, un movimento di cui Dante era uno dei membri più influenti. Tra simboli esoterici e allegorie, Dante e i Fedeli d’Amore riaffermavano la loro affiliazione con lo spirito cavalleresco dell’Ordine del Tempio, che aveva cercato di stabilire relazioni pacifiche con i musulmani, sotto il segno dell’esoterismo.

Sull’altro lato della medaglia che rappresenta Dante appare una sequenza misteriosa di lettere: “F.S.K.I.P.F.T.”.
Alcuni interpretano queste iniziali come un riferimento alle sette virtù di Pisanello: Fides, Spes, Charitas, Justitia, Prudentia, Fortitudo, Temperantia, sebbene la lettera “K” non sia corretta nella forma latina di “Charitas” (che dovrebbe essere “Caritas”).
Secondo René Guénon, però, queste lettere si riferirebbero a un acronimo che significa “Fidei Sanctae Kadosh Imperialis Principatus Frater Templarius“, qualificando Dante come un Fratello Templare, “Santo della Fede”. Questo simbolo non solo rafforza il legame tra Dante e l’Ordine dei Templari, ma suggerisce che i Fedeli d’Amore fossero i veri custodi dei valori morali e spirituali del Tempio.

Cavalieri Templari – Wikipedia, pubblico dominio

I Templari, si dice, avrebbero trovato documenti segreti riguardanti le “Leggi divine e i pesi delle misure” sotto le rovine del Tempio di Salomone a Gerusalemme, che avrebbero poi consegnato ai costruttori delle cattedrali gotiche.

Le cattedrali gotiche sono considerate veri e propri “libri di pietra“, progettate per trasmettere conoscenze straordinarie che solo poche persone, ben addestrate in simboli e codici segreti, avrebbero potuto comprendere.
La maestosità di queste cattedrali, unita ai misteri ancora irrisolti riguardanti la loro costruzione, ha alimentato numerose leggende, legate a figure e oggetti leggendari della storia cristiana, come i Templari e il Santo Graal.

Queste cattedrali cominciarono a sorgere in Europa intorno al 1128, con la costruzione della cattedrale di Sens, subito dopo il ritorno dei Templari dalla Terra Santa. Il loro stile architettonico era completamente diverso da quello delle chiese romaniche precedenti, caratterizzato da una maestria tecnica senza pari.

Domenico Quaglio, La cattedrale di Reims – Wikipedia, pubblico dominio

Cattedrali come quelle di Evreux, Rouen, Reims, Amiens, Bayeux, Parigi e, infine, quella trionfante di Chartres, furono erette una dopo l’altra. I piani di costruzione e i progetti originali di queste cattedrali sono spariti nel nulla, ma la loro realizzazione rimane un capolavoro senza eguali.

Dal punto di vista tecnico, per esempio, i contrafforti esterni esercitano una spinta sulle pareti laterali della navata, trasferendo il peso non verso il basso, ma verso l’alto, creando così una struttura che sembra proiettata verso il cielo.

Inoltre, tutte le cattedrali gotiche sono orientate nello stesso modo, con l’abside rivolto verso est, cioè verso la luce. Sono tutte dedicate a Notre-Dame, la Vergine Maria, e se messe insieme formano la costellazione della Vergine.
Molte di queste cattedrali furono costruite su terreni già sacri al culto della “Grande Madre”, una divinità pre-cristiana venerata in tutta Europa, e molti di questi luoghi sono anche nodi energetici, punti in cui la forza terrestre è particolarmente intensa, come quelli dove si trovano allineamenti di megaliti.

Infine, la pianta a croce latina di queste cattedrali non è casuale: essa simboleggia il “geroglifico alchemico del crogiuolo“, dove la materia prima della Grande Opera alchemica muore per poi rinascere trasformata in qualcosa di più elevato.

 

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