«Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendermi
e non c’era rimasto nessuno a protestare».

Sono versi spesso attribuiti a Bertolt Brecht, e con molte diverse varianti. Ma Brecht non c’entra niente….

Posto una tabella con dei versi attribuiti a Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller (*),

Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller

Al di là delle parole esattamente usate da Niemoeller, ciascuno di noi può sostituire alcune parole come crede: possiamo metterci gli zingari, i neri, gli utopisti, i pensatori….

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(*) Cito da Wikipedia:
Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller (Lippstadt, 14 gennaio 1892 – Wiesbaden, 6 marzo 1984) è stato un teologo e pastore luterano tedesco, oppositore del nazismo.
Venne arrestato nel 1937 dalla Gestapo su diretto ordine di Hitler, infuriato per un suo sermone. Rimase per otto anni prigioniero in vari campi di concentramento nazisti, tra i quali Dachau, finché non venne liberato. È famoso per la poesia “Prima vennero…” a lui attribuita, sul pericolo dell’apatia di fronte ai primi passi dei regimi totalitari. La poesia è ampiamente citata, tuttavia la sua origine è incerta e le parole precise rimangono controverse.
tratto da un mio post del 2008 pubblicato su splinder

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