Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Entra in mare per aiutare l’animale. Ne esce anche con un’importante scoperta

A volte certe notizie passano inosservate anche perchè non sono “forti” secondo i canoni errati che si sono insediati nel nostro “modo di percepire”.
Oserei dire che se non c’è sangue, sesso o “politichese” non c’è notizia; non vale la pena di riportare nulla nei blog e tantomeno nell’editoria sociale tanto in voga su internet.
Voglio andare controcorrente e sottolineare la sottostante scoperta scientifica 

Antonio Di Natale
(foto del 2017)

Antonio Di Natale è un biologo marino ed è il direttore scientifico dell’acquario di Genova.
Ecco il suo racconto:
“Era il 1986 e mi trovavo al largo delle Isole Eolie. Insieme alla Guardia di Finanza, avvistammo un Capodoglio di 19 metri di lunghezza in difficoltà.
Il Capodoglio è il più grande animale vivente dotato di denti. Ha una bocca lunga piena di denti acuminati ognuno dei quali può arrivare a pesare fino a un chilo.
Dovevamo avvicinarlo per poterlo aiutare e lui ce lo ha permesso ma è scappato ancora con la rete attorno al corpo. Lo abbiamo ritrovato una settimana dopo. Gli facevo male ma lui non mi ha mai aggredito. Mi sono immerso con le bombole a circa due metri e mezzo di profondità e ho cercato di liberarlo dalla rete che aveva impigliata nella bocca. Lui ha capito che eravamo lì per aiutarlo e, quando mi sono avvicinato, ha aperto la bocca. Ad un certo punto ha urlato. Un suono fortissimo, così forte che mi fece vibrare gli organi interni. Anche gli uomini della Guardia di Finanza udirono chiaramente quel suono e si preoccuparono. Così facendo abbiamo fatto un’importante scoperta scientifica. Infatti, prima di allora, quel suono era stato registrato solo due volte dalla marina americana ma non c’era certezza che venisse dai Capodogli.
Ero emozionato e pieno di fiducia anche perché l’animale ha ripetuto per tre volte il suo verso per poi chiudere la bocca riaprendola poco dopo. Era come se volesse dire che gli stavo facendo male, di smetterla un attimo ma che comunque lo stavamo aiutando.
C’è stata una comunicazione tra specie diverse come avviene anche con altri animali.
Da quando faccio il biologo marino ho liberato 14 Capodogli e si è creato quasi sempre un rapporto di fiducia anche se mai così emozionante come quella volta”.
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fonte: tanogaboblog.it

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