Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Falso magro (U farsumàgru)

Un secondo di carne molto conosciuto anche fuori della Sicilia che ha la sua origine nel capoluogo della regione, a Palermo.
Il nome viene dal francese “farce”, farcia, per indicare appunto che si tratta di una carne farcita.
E’ una memoria della cucina francese, che rivive nelle pietanze popolari siciliane, grazie alle influenze culturali risalenti alla dominazione angioina del XIII secolo.
U farsumàgru” è comune in molte parti dell’isola, pur variando in qualche ingrediente. Molto noto è il “falsomàgro” catanese. Il suo nome vuole indicare una pietanza di carne che all’aspetto sembri “magra”, mentre invece ha un buon ripieno grasso.

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magr

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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 400 gr di carne di vitellone (1 fetta)
  • 200 grammi di prosciutto cotto
  • 250 gr di salsiccia
  • 100 gr. di caciocavallo fresco
  • 1 cipolla
  • 3 fettine di pancetta
  • 2 uova
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • mazzetto di prezzemolo
  • Un litro di salsa di pomodoro
  • Olio d’oliva extravergine.
  • Sale e pepe q.b.

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Preparate il ripieno tagliando a pezzetti il prosciutto, la salsiccia, la pancetta, il caciocavallo, il prezzemolo e l’aglio.
Unite all’impasto un uovo ed amalgamate tutto con le mani. Sistemate l’impasto sulla carne, arrotolatela e legatela con lo spago.
Nel frattempo fate imbiondire la cipolla tritata in un tegame con olio. Non appena sarà dorata, mettete la carne soffriggendola da tutti i lati.
Bagnate la carne con il mezzo bicchiere di vino, facendo attenzione a farla rosolare ben bene.
Versate la salsa di pomodoro e cucinate tutto per circa due ore a fuoco molto basso, coprendo il tegame. A cottura ultimata, fate raffreddare un po’ e tagliate la carne a fette.
Sistematele su un piatto di portata e conditele con la salsa di cottura.
Servite a tavola.

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