Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Fedro: “La volpe e il corvo”

La sottostante favola di Fedro ci insegna che non bisogna farsi ingannare dai falsi complimenti se si vuole stare attenti a non rimetterci. Con questa storia si dimostra quanto vale l’intelligenza, l’accortezza vale più della forza.

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La volpe e il corvo

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Chi si compiace di falsi elogi, di solito lo sconta 
e se ne pente, pieno di vergogna.


Il corvo aveva rubato da una finestra un pezzo di formaggio; 

appollaiato sulla cima di un albero, era pronto a mangiarselo, 
quando la volpe lo vide e si mise a parlargli così: 
«Che lucentezza hanno le tue penne, corvo! 
Che nobile portamento è il tuo e che volto! 
Se avessi una bella voce, nessun uccello sarebbe superiore a te». 
Allora quello sciocco, mentre voleva esibire la sua voce, 
lasciò cadere dalla bocca il formaggio, 
che la volpe astuta fu pronta ad afferrare con i suoi avidi denti. 
Solo allora il corvo ingannato deplorò la sua stupidità.

 

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