La cucina siciliana presenta diversi piatti con l’indicazione “pasta con la ricotta“. Piatti che poi, in realtà, hanno anche altri ingredienti.
Questo primo di Ragusa, invece, chiarisce subito che, oltre alla ricotta, figure preminenti sono le fave e il formaggio.
Le fave erano considerate, sia dagli antichi greci che dai romani, un cibo per i defunti. Questo perchè‚ sulle fave ci sono delle macchie a forma di “tau” greca, la prima lettera della parola “tatanos”, cioè‚ morte.
Il primo a parlarci di formaggi siciliani è, addirittura, Omero. Nell’Odissea è scritto, infatti, che Polifemo nella sua caverna siciliana aveva innumerevoli cesti pieni di formaggi.

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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 600 grammi di fettuccine
  • 1 chilo di fave piccole fresche
  • 300 grammi di ricotta fresca
  • 70 grammi di pecorino grattugiato
  • 1 cipolletta scalogna
  • Olio d’oliva
  • Sale e pepe q.b.

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Sgusciate le fave e privatele del cappelletto.
Soffriggete la cipolla, finemente tritata, in un tegame con olio.
Aggiungete le fave, il sale, il pepe e poca acqua e lasciatele cuocere coperte, a fuoco molto basso, per circa venti minuti. Controllate di tanto in tanto, che non si asciughino ed eventualmente aggiungete acqua.
A questo punto, lessate le fettuccine in acqua salata, scolatele e conditele con la ricotta già sciolta con qualche cucchiaio di acqua di pasta.
Unite le fave e servite spolverando con abbondante pepe e pecorino.