Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Frittelle di frutta

I cinesi, maestri di frittura, hanno influenzato gli Arabi che a loro volta hanno importato in Sicilia il modo di trattare i cibi.
La pasta per le frittelle, deve rispondere comunque a due caratteristiche: essere sempre ben lievitata, e fritta in grassi. La frutta, nella quasi generalità dei casi, viene utilizzata in Sicilia fresca e ben raramente, come in questo caso, per farne frittelle.
E’ cosa certa, però, che il siciliano è liccu (goloso), sempre alla ricerca di piacevoli sensazioni, di curiosità gastronomiche, di gusti sempre variati. Ed ecco queste frittelle, che sono una vera liccurnìa (termine che deriva dal turco lukum, di analogo significato).

.

fritted

.

INGREDIENTI
Per 6 persone:

  • 2 uova
  • 3 cucchiai di olio d’oliva
  • la scorza di 1/2 limone
  • un pizzico di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 3 cucchiai di farina 00
  • 500 gr. di frutta fresca
  • olio per friggere
  • zucchero a velo q.b.

.

Sbattete i tuorli con l’olio ed unite la scorza di limone grattugiata, la vaniglia, un pizzico di sale ed il vino bianco.
Versate la farina in una ciotola ed unite le uova sbattute continuando a mescolare per qualche minuto con un cucchiaio di legno, quindi lasciate riposare per circa due ore.
Nel frattempo preparate e pulite la frutta, tagliatela a dadini e se è necessario asciugatela.

Montate a neve gli albumi, uniteli al composto di farina e uova ed aggiungete anche la frutta.
Scaldate abbondante olio in una padella e versatevi il composto a cucchiaiate, badando a tenere staccate le frittelle l’una dall’altra.
Friggete a fuoco vivo, quindi mettetele a sgocciolare su della carta paglia. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servitele.

Similar posts