Gaetano Gandolfi (1734 – 1802), interprete del tardo barocco bolognese

Gaetano Gandolfi, uno dei maggiori interpreti del tardo Barocco e del primo Neoclassicismo italiano,  affronta la mitologia con sguardo teatrale e raffinatezza pittorica. Le sue scene mitologiche uniscono grazia compositiva, energia narrativa e un uso sapiente della luce, restituendo agli dei, agli eroi e alle ninfe l’intensità emotiva e il dinamismo tipici del suo stile. Non si tratta solo di illustrazione del mito, ma di vera e propria interpretazione drammatica, in cui il mondo classico rivive attraverso un linguaggio visivo ricco, colto e profondamente umano.

 

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Gaetano Gandolfi – Alessandro e Diogene – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Erminia tra i pastori – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Armida nel Giardino delle Delizie – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Orfeo ed Euridice – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Orfeo ed Euridice in fuga dall’Ade – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Diana ed Endimione – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Diana e Callisto – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Atamante uccide il figlio di Ino – Collezione Molinari Pradelli – Wikipedia, pubblico dominio
Gaetano Gandolfi – Il Giudizio di Paride – Wikipedia, pubblico dominio

 

Gaetano Gandolfi (1734 – 1802): alcuni dipinti a soggetto mitologico

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