Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

George Herbert e la “Maledizione di Tutankhamon”

George Herbert

George Edward Stanhope Molyneux Herbert, V conte di Carnarvon (Highclere Castle, 26 giugno 1866 – Il Cairo, 5 aprile 1923), è stato un egittologo e collezionista d’arte britannico, finanziatore – in particolare – dello scavo di Howard Carter che portò alla scoperta della tomba di Tutankhamon nella Valle dei re.

La morte, avvenuta il 5 aprile 1923, non permise a George Herbert di assistere all’apertura, in due fasi distanziate di un anno, del sarcofago di Tutankhamon.
Scomparve pochi mesi dopo la scoperta della tomba a causa di una puntura di zanzara sul volto, che egli tagliò durante la rasatura: la ferita gli causò erisipela che evolse in sepsi con conseguente polmonite.
La sua dipartita alimentò le dicerie sulla “Maledizione di Tutankhamon” o della “maledizione della mummia“.

Questa maledizione, conosciuta come la maledizione dei faraoni, verrebbe inflitta a chiunque violi il luogo di sepoltura degli antichi governanti egiziani. Si ritiene che molti archeologi e ladri si siano ammalati o addirittura siano morti.
Il caso della morte di George Herbert ha aperto molte discussioni sulla “maledizione” cercando di capire se fosse reale o meno. Ma la maggior parte degli storici afferma che nessuna maledizione è mai stata trovata nella tomba del faraone e sostengono che è solo una frottola.

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