Giacinto Gimignani (Pistoia, 1606 – Roma, 1681) opera a Roma nel cuore del Seicento, in un contesto artistico segnato dal confronto costante tra classicismo e istanze barocche. La sua pittura, misurata ed elegante, trova nei soggetti mitologici uno dei terreni più congeniali, dove il racconto dell’antico si traduce in immagini di equilibrio, grazia e controllo formale.
I sei dipinti qui presentati appartengono a questo ambito della sua produzione e offrono uno sguardo coerente sul modo in cui Gimignani interpreta il mito: non come pretesto spettacolare, ma come narrazione colta, affidata a figure armoniose, gesti contenuti e composizioni pensate per una fruizione attenta e meditata.
.
(cliccare sulle immagini per ingrandirle)
![]() Giacinto Gimignani – Venere, Cupido e Crono – Wikipedia, pubblico dominio |
![]() Giacinto Gimignani – Senza Bacco e Cerere, Venere sarà fredda – Wikipedia, pubblico dominio |
![]() Giacinto Gimignani – Bacco e Arianna – |
![]() Giacinto Gimignani – Venere appare ad Enea e Acate – Wikipedia, pubblico dominio |
![]() Giacinto Gimignani – La morte di Virginia – Wikipedia, pubblico dominio |











