Giulio Aristide Sartorio nacque a Roma nel 1860 e divenne presto una figura centrale dell’arte italiana tra fine Ottocento e primo Novecento. Pittore, illustratore e cineasta, univa rigore accademico e sensibilità simbolista. Cercava nella storia e nel mito un modo per raccontare passioni, conflitti e aspirazioni universali.
La sua carriera lo portò a esporre nelle principali rassegne europee, collaborare con riviste d’avanguardia e realizzare cicli monumentali come quelli per il Parlamento italiano. Nei soggetti mitologici la sua forza stava nella capacità di fondere fedeltà iconografica e intensità narrativa: figure eroiche, divinità e scene epiche diventano strumenti per parlare della condizione umana con energia visiva e gusto teatrale.
Questa breve biografia introduce un autore che vedeva il mito non come un semplice repertorio di storie antiche, ma come un linguaggio vivo, capace di risuonare con il pubblico del suo tempo e con quello di oggi.
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