Giulio Romano (1499–1546), sei dipinti mitologici

Giulio Romano (1499–1546) fu uno dei protagonisti più audaci del Manierismo italiano. Allievo prediletto di Raffaello Sanzio, ne raccolse l’eredità spingendola oltre l’equilibrio classico verso soluzioni più dinamiche, teatrali e talvolta sorprendenti.
Attivo soprattutto a Mantova alla corte dei Gonzaga, trasformò il linguaggio rinascimentale in qualcosa di più libero e sperimentale, come dimostrano le invenzioni di Palazzo Te.

Nei suoi dipinti mitologici, Giulio Romano rilegge i racconti dell’antichità con uno sguardo vivido e sensuale, fatto di corpi in movimento, tensioni emotive e composizioni ricche di energia. I sei dipinti qui presentati offrono uno sguardo su questa visione, in cui il mito diventa spettacolo e narrazione, sospesa tra eleganza classica e inquietudine moderna.

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Giulio Romano – Aiace difende il corpo di Patroclo – Palazzo Ducale, Mantova – Wikipedia, pubblico dominio
Giulio Romano – Nutrimento di Giove –
National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty – Wikipedia, pubblico dominio
Giulio Romano – Giove che seduce Olimpia – Palazzo Te, Mantova – Wikipedia, pubblico dominio
Giulio Romano – Plutone sul suo carro – Kunsthistorisches Museum – Wikipedia, pubblico dominio
Giulio Romano – Efesto forgia l’armatura di Achille – Sala di Troia, Palazzo Ducale, Mantova – Wikipedia, pubblico dominio
Giulio Romano – Teti che dà le armi ad Achille – Wikipedia, pubblico dominio

 

Giulio Romano, sei dipinti mitologici

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