Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

I mesi del calendario romano

Elenco completo dei mesi facenti parte del calendario degli antichi Romani, da cui sono derivati i mesi in uso ancor oggi:

  • calendario_cippoIanuarius: era sacro a Giano, il dio che proteggeva tutto ciò che si andava ad iniziare, in questo caso il nuovo anno;
  • Februarius: il suo nome deriva da februa, le feste della purificazione;
  • Martius: era sacro a Marte, dio della guerra;
  • Aprilis: era sacro a Venere, ed era così chiamato perché in questo mese la natura si apre alla fioritura e alla nuova vita;
  • Maius: era sacro a Maia, dea della vegetazione;
  • Iunius: era sacro a Giunone, dea della prosperità;
  • Quintilis: era il quinto mese dell’antico calendario; divenne poi Iulius in onore di Giulio Cesare;
  • Sextilis: era il sesto mese dell’antico calendario; divenne poi Augustus in onore di Augusto;
  • September: era così chiamato perché anticamente era il settimo mese dell’anno;
  • October: anticamente era l’ottavo mese dell’anno;
  • November: era, nell’antico calendario, il nono mese dell’anno;
  • December: era il decimo mese dell’anno nell’antico calendario.

 

Quanto ai giorni del mese, ve ne erano tre che avevano un nome particolare:
Kalendae (= le Calende) era il primo giorno del mese;
Nonae (= le None) era il 5 del mese;
Idus (= le Idi) era il 13 del mese.

Facevano eccezione i mesi di marzo, maggio, luglio e ottobre, nei quali le None cadevano al 7 e le Idi al 15, cioè due giorni dopo che negli altri mesi.

Tutti gli altri giorni del mese venivano chiamati riferendosi a questi tre. Ad esempio, per indicare un fatto accaduto il 19 maggio si utilizzava l’espressione die quarto decimo ante Kalendas Iunias, oppure ante diem quartum decimum Kalendas Iunias (= nel quattordicesimo giorno prima delle calende di giugno).

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