
Visibili a occhio nudo come un piccolo gruppo di stelle luminose, le Pleiadi compaiono anche nel celebre Disco di Nebra, un manufatto in bronzo risalente all’Età del Bronzo e considerato una delle più antiche rappresentazioni astronomiche conosciute. Su questo disco un gruppo di sette punti è generalmente interpretato proprio come la raffigurazione delle Pleiadi osservate circa 3.600 anni fa.
Nel XX secolo il nome delle Pleiadi è tornato alla ribalta grazie a uno dei più noti e controversi contattisti della storia dell’ufologia: lo svizzero Eduard Albert Meier, conosciuto da tutti come Billy Meier.
Chi è Billy Meier?
Nato il 3 febbraio 1937 in Svizzera, Billy Meier sostiene di aver avuto contatti con esseri extraterrestri fin dall’infanzia. Secondo il suo racconto, il primo incontro sarebbe avvenuto nel 1942 con un essere chiamato Sfath. Negli anni successivi avrebbe incontrato altri visitatori provenienti dalle Pleiadi, tra cui Asket, Semjase, Ptaah, Quetzal e Pleija.

Nel 1975 Meier fondò la FIGU (Freie Interessengemeinschaft für Grenz- und Geisteswissenschaften und Ufologiestudien), un’associazione dedicata allo studio delle informazioni che egli affermava di ricevere durante i suoi presunti incontri con gli extraterrestri. La sede dell’organizzazione si trova presso il Semjase Silver Star Center, in Svizzera.
Le sue affermazioni attirarono rapidamente l’attenzione internazionale, soprattutto grazie alle numerose fotografie e ai filmati che, secondo Meier, documentavano la presenza di astronavi extraterrestri. Alcuni ricercatori considerarono il materiale degno di attenzione, mentre altri lo giudicarono frutto di elaborazioni, modelli o interpretazioni errate. Ancora oggi il caso rimane oggetto di acceso dibattito.
I presunti abitanti delle Pleiadi
Secondo i racconti di Meier, i cosiddetti Pleiadiani sarebbero esseri umanoidi molto simili agli uomini terrestri, ma dotati di una tecnologia e di una conoscenza spirituale immensamente superiori. Essi proverrebbero da un pianeta chiamato Erra, descritto come situato in una diversa dimensione spazio-temporale rispetto alla nostra.
Nelle comunicazioni attribuite ai Pleiadiani si sostiene che questa civiltà vivrebbe in pace da migliaia di anni e farebbe parte di una vasta federazione di mondi evoluti. Pur disponendo di tecnologie avanzatissime, i Pleiadiani avrebbero scelto di non interferire direttamente nello sviluppo dell’umanità, limitandosi a trasmettere insegnamenti e informazioni.
Secondo Meier, lo scopo della loro missione sarebbe quello di aiutare gli esseri umani a comprendere meglio le proprie origini e ad assumersi la responsabilità del proprio futuro. Gli extraterrestri non interverrebbero quindi per risolvere guerre, crisi o problemi sociali, ma lascerebbero all’umanità il compito di scegliere autonomamente il proprio destino.
Un caso ancora controverso
A sostegno delle sue affermazioni, Billy Meier ha raccolto nel corso dei decenni fotografie, filmati, registrazioni audio e numerosi resoconti scritti. Alcuni sostenitori ritengono che parte di questo materiale presenti caratteristiche difficili da spiegare, mentre gli scettici sostengono che non esistano prove definitive dell’origine extraterrestre dei fenomeni documentati.
Intorno alla figura di Meier si è sviluppato un vasto movimento di sostenitori e ricercatori, mentre numerosi studiosi continuano a considerare il caso come uno degli episodi più discussi e controversi della storia dell’ufologia moderna.
A oltre cinquant’anni dalle prime dichiarazioni, il nome di Billy Meier continua a suscitare curiosità e dibattiti. Che lo si consideri un autentico contattista o un protagonista di una delle più celebri controversie ufologiche del Novecento, la sua vicenda resta strettamente legata al mito moderno degli enigmatici “uomini delle Pleiadi“.





Le Pleiadi, il celebre ammasso stellare situato nella costellazione del Toro, hanno affascinato l’umanità fin dall’antichità. Nella mitologia greca erano conosciute come le “Sette Sorelle”, figlie di Atlante e Pleione, mentre in numerose culture del mondo sono state associate a racconti sacri, leggende e tradizioni astronomiche.