Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Insalata di carciofi

Diversi nomi per diverse qualità. Rimane però comune l’etimo: probabilmente il caput latino, la testa cioè del cavolo, il carciofo. Molteplici anche i modi di cucinarli, quando non vengono consumati crudi intingendone le foglie spinose in olio e aceto.

La storia del carciofo è lunga, se esso risulta già presente sulla tavola degli antichi romani. Scomparso però per una decina dl secoli, lo ritroviamo in Europa (importato dal Corno d’Africa) sul finire del Medioevo ed in Sicilia viene subito coltivato in grandi estensioni. Da allora, se ne estende l’uso nella cucina europea al fine di preparare le pietanze più varie per le tavole dei poveri e dei ricchi.

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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 4 carciofi grossi
  • 1 costa di sedano
  • 2 limoni spremuti
  • 50 gr di parmigiano tagliato a scaglie oppure gruviera a fettine sottilissime
  • olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe q.b.

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Prendete una bacinella piena d’acqua alla quale sia stato aggiunto il succo di un limone. Tagliate i gambi e la base dei carciofi e piegate all’indietro le foglie esterne finchè non si staccheranno vicino alla base. Ripetete fino a raggiungere le foglie interne più tenere.
Tagliate la cima dei carciofi, quindi divideteli in due parti verticali ed usando un coltello appuntito togliete le spine che sono rimaste nelle foglie interne ed immergeteli nella bacinella dove li terrete per 10 minuti. Scolateli ed affettateli alla julienne.
Nel frattempo nettate il sedano e affettatelo sottilissimo. Prendete un’insalatiera e versatevi i carciofi ed il sedano, mescolate ed irrorate con olio extravergine, il succo di un limone, sale e pepe.
Aggiungete infine il formaggio a scaglie.

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