Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Involtini siciliani

La cucina siciliana predilige la carne bovina per gli involtini.
Un’antica novella popolare dell’isola vuole che i cristiani abbiano imparato a mangiare questa carne perché Dio benedì il bue che aveva scaldato Gesù nella mangiatoia mentre maledì l’asino che aveva ragliato e disturbato la pace della notte.
Gli involtini, a seconda delle zone, variano negli ingredienti del ripieno. Oltre a questo secondo di carne di Bagheria, c’è una versione del trapanese senz’aglio con l’aggiunta di pezzetti di salame.
Un antichissimo piatto palermitano, tradizionale della domenica, è quello degli involtini ripieni di formaggio, uva passa e pinoli.

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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 400 gr di carne magra di vitello tagliata a fette sottili tutte uguali
  • 50 gr di sugna
  • 180 grammi di pan grattato
  • 200 gr di pecorino grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cipolle bianche
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio d’uva passa
  • Olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe q.b.
  • alcune foglie di alloro

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Sulla carne già tagliata e battuta, spalmate la sugna.
Preparate l’impasto con la maggior parte del pan grattato, che avrete abbrustolito in padella, il pecorino, una cipolla tritata, I’uva passa, i pinoli, sale e pepe.
Adagiate sulla carne l’impasto e avvolgete le fettine su se stesse, avendo cura di chiudere bene le estremità per evitare che il ripieno fuoriesca.
Adesso, con uno spiedino, infilzate gli involtini mettendo tra l’uno e l’altro una foglia di alloro ed una di cipolla. Oliateli e passateli nel rimanente pan grattato non abbrustolito, che avevate messo da parte.
Gli involtini siciliani vanno cotti alla brace, ma se ciò non è possibile, si possono fare in forno o alla piastra.
Una volta cotti (i tempi di cottura sono analoghi) servite in tavola su di un piatto largo.

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