Gli Itali furono un antico popolo degli Enotri (da Enotro figlio di Licaone), il loro Re fu Italo, da Italo Re degli Enotri deriverebbe il nome Italia, dato prima alla regione del suo regno (l’attuale Calabria).
Gli Itali, che hanno colonizzato il territorio dell’attuale Calabria, era uno dei tre rami in cui si distinsero gli Enotri (Itali, Morgeti, Siculi, tutti caratterizzati da una lingua comune l’Osco).

Le informazioni su Re Italo (Italos) secondo:

  • Antioco di Siracusa che lo fa Re degli Enotri, e per il suo nome, il suo territorio si sarebbe chiamato Italia. Antioco lo descrive anche come padre di Morgete (Morgetes), dicendo che Morgete gli succede. Alcuni fonti gli attestano un ruolo importante nei confronti del popolo Siculo: Tucidide definisce Italo uno dei Siculi, Filisto parla di Italo come padre di Siculo.
  • Ecateo di Mileto, forse il primo geografico della storia antica, vissuto nel VI secolo a.C., nel parlare dello stanziamento di vari popoli descrive gli Itali come collocati nella zona di Reggio Calabria, dove rimane anche il nome di suo figlio Morgete a San Giorgio Morgeto.
  • Busto di Aristotele – Marmo, copia romana di un originale greco di Lisippo (330 a.C. ca.). – Wikipedia, pubblico dominio

    «Italo Re degli Enotri da lui in seguito presero il nome di Itali e Italia l’estema propaggine delle coste europee delimitate dai golfi di Squillace e di S. Eufemia, di lui dicono che abbia fatto degli Enotri, da nomadi che erano degli agricoltori stabili e che abbia imposto loro nuove leggi istituendo tra l’altro per prima le sissizie»
    (Aristotele, Politica VII, 10, 2-3)

  • «Divenne re dell’Enotria un certo Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri. Dicono anche che questo Italo abbia trasformato gli Enotri, da nomadi che erano, in agricoltori e che abbia anche dato ad essi altre leggi, e per primo istituito i sissizi. Per questa ragione ancora oggi alcune delle popolazioni che discendono da lui praticano i sissizi e osservano alcune sue leggi»
    (Aristotele, Politica VII, 9, 2)

Aristotele dunque parla di Re Italo, Re degli Enotri e che da lui successivamente presero il suo nome gli Itali, il quale fece del popolo degli Enotri da nomadi un popolo stabile, e che ha imposto a loro nuove leggi istituendo tra l’altro i sissizie (le leggi).

Secondo i Greci, la regione sarebbe stata abitata, prima della colonizzazione, da più comunità, tra cui gli Ausoni-Enotri (coltivatori della vite), che furono gli Itali, Morgeti, Siculi, i Choni. E proprio dal mitico sovrano Italo, la Calabria fu detta “Italia”.
Ma chi era in realtà, Italo? Solo una figura mitologica e leggendaria, o un vero e proprio fondatore del primo assetto politico ed etnico della Calabria?

Ormai i ricercatori propendono per la seconda ipotesi, collocando la presenza di Re Italo nella prima metà del XV secolo a.C.
Antioco di Siracusa, considerato il primo storico dell’Occidente ce lo raffigura come “Un Re buono e saggio, capace di sottomettere le popolazioni vicine facendo uso di volta in volta della persuasione e della forza“, Italo il Re degli Enotri che mutarono il loro nome in Itali, suo figlio Italo Morgete, da lui furono detti Morgeti (San Giorgio Morgeto).

L’Italia secondo i greci (Colonie Greche d’Italia e Sicilia) – Wikipedia, pubblico dominio

Si era dunque formato nei secoli anteriori allo sbarco dei greci un agglomerato più ampio con il nome di Rhegion (Ρηγίων), e prima ancora noto come Erythrà (Ερυθρά), abitato in epoche diverse da popoli appartenenti alle stirpi degli Ausoni, degli Enotri e infine degli Itali-Morgeti.

Dionigi di Alicarnasso e Diodoro Siculo ci dicono che gli Ausoni erano stanziati nella zona di Reggio già intorno al XVI secolo a.C. Mentre gli Itali, secondo molte fonti tra cui lo stesso Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Virgilio, dicono che questi ultimi erano un ramo degli Enotri, e che i Morgeti non avevano seguito la maggioranza del loro popolo nel passaggio alla vicina Sicilia (dando poi il loro nome all’isola).

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Stralcio testo tratto dalla pagina: quarsoft.info sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…