Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

La bellezza è un optional (Antonio e Cleopatra)

Certamente il fascino di Cleopatra, l’ultima regina Tolemaica dell’Egitto, conquistò il mondo, che ancora oggi, duemila anni dopo la sua morte, la ricorda affascinante e splendida come una dea ma la storia corregge i miti. A Cleopatra accostiamo, quasi tutti, il nome di Antonio. I due erano abbastanza brutti ma, egualmente hanno caratterizzato, con il loro amore, un periodo storico reso immortale e, nell’immaginario collettivo suscitavano ammirazione. In questi ultimi quaranta anni ci sono stati proposti da Hollywood belli e astuti, ma la realtà storica è ben diversa.
Grazie ad una moneta d’argento di età romana abbiamo un’immagine meno seducente di Antonio e Cleopatra. La moneta, rimasta in una grotta britannica per molti anni, è stata scoperta durante degli scavi fatti per trovare nuovo materiale per un museo che aprirà nel nord dell’Inghilterra e fu coniata, probabilmente, per pagare i soldati romani impiegati in Egitto. Coniata dalla zecca di Marco Antonio attorno al 32 a.C…., dal 1920 fa parte della collezione della Società degli Antichisti di Newcastle.

I due amanti, che tanto hanno ispirato drammaturghi, poeti, romanzieri e cineasti, sono ritratti nella moneta con due profili per niente belli: Cleopatra, che nell’immaginario collettivo ha le fattezze di Liz Taylor, la vediamo con una fronte e un mento sporgenti, con labbra particolarmente sottili e un naso prominente. Sull’altra faccia Antonio che intrattenne una relazione amorosa di dieci anni con la regina d’Egitto – sullo schermo incarnato da Richard Burton – non va meglio: il condottiero romano aveva occhi sporgenti, un collo taurino e il naso adunco. “Gli scrittori romani raccontano di una Cleopatra intelligente e carismatica ma non dicono nulla sulla sua voce seducente e sulla sua bellezza affascinante”, ha spiegato Lindsay Allason-Jones, direttrice del museo archeologico dell’Università’ di Newcastle.

Solo da un paio di anni gli archeologi dell’Università di Newcastle hanno potuto studiare la moneta, un dinaro d’argento, ed oggi la considerano uno dei più preziosi cimeli d’epoca per conoscere i reali tratti facciali della leggendaria coppia di sovrani. Su un lato della moneta, attorno al ritratto di Antonio, compare la scritta in latino “Antoni, Armenia devicta”, che si traduce in italiano con la frase “Antonio, l’Armenia è conquistata”. Sul retro del reperto, il ritratto di Cleopatra è circondato dalla scritta latina “Cleopatra reginae regum filiorumque regum” (Cleopatra, regina di re e figlia di re).

La moneta ora fa parte della collezione permanente del Great North Museum.

Desidero inserire una realizzazione grafica dell’amica Aster che ha visto, con gli occhi del cuore, la bellezza di Cleopatra 

.

.

 

 

Similar posts