Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

La Bibbia dei settanta

Codex Vaticanus B, 2Thess. 3,11 - 18, Hebr. 1,1-2,2

Codex Vaticanus B, 2Thess. 3,11 – 18, Hebr. 1,1-2,2

Secondo le fonti storiche la Bibbia dei LXX, detta anche Septuaginta, è una versione greca dell’Antico Testamento fatta da esperti traduttori ebrei ed iniziata ad Alessandria d’Egitto ai tempi del re Tolomeo II Filadelfo, circa duecentocinquanta anni prima di Cristo. Tolomeo II regnò in Egitto per circa trentotto anni, nel periodo 284-246 a.C. (le date sono approssimate).  

biblioteca_Alessandria.Ad Alessandria esisteva infatti una importante comunità di ebrei ormai ellenizzati che comprendevano meglio il greco della loro lingua di origine. Inizialmente sarebbe stato tradotto in greco solo il Pentateuco, ossia la “Torah” o “Legge” ebraica, come affermano la lettera di Aristea a Filocrate e gli storici ebrei del I secolo d.C. Giuseppe Flavio (vedi Antichità Giudaiche, Prefazione, 3 e XII, 2, 1-4; secondo lo storico ebreo Tolomeo II fece tradurre in greco ad Alessandria d’Egitto solo i primi cinque libri della Bibbia ebraica) e Filone di Alessandria. La lettera di Aristea a Filocrate è il primo documento che parla di questa antica versione in greco dell’Antico Testamento. In essa si racconta che settantadue traduttori (cifra in seguito passata a settanta, da cui il nome di versione dei settanta, LXX o “Septuaginta”) esperti di greco ed ebraico si ritirarono sull’isola di Faro vicino ad Alessandria e lavorarono alla traduzione del Pentateuco per settantadue giorni. La lettera di Aristea però non viene considerata autentica ma soltanto celebrativa quindi i settantadue o settanta traduttori e il tempo impiegato per la traduzione probabilmente non sono reali ma sono una leggenda.

 

4Q122 = 4QLXXDeutSuccessivamente vennero tradotti in greco anche gli altri libri della Bibbia ebraica, il processo andò avanti fino al I secolo d.C., nel corso del quale probabilmente si completarono le traduzioni di tutti i vari libri dell’Antico Testamento.

Oggi tuttavia non è noto quali libri fossero già stati tradotti fino al I secolo d.C., da un punto di vista paleografico si conoscono frammenti in greco molto antichi, antecedenti l’era volgare di cento o duecento anni della Genesi, dell’Esodo, del Levitico, del Deuteronomio, alcuni di questi sono stati ritrovati a Qumran nelle grotte 4Q e 7Q. Per uno studio papirologico dettagliato dei documenti più antichi della LXX rinviamo al sito del Prof. Robert Kraft dell’Università della Pennsylvania: Computer Assisted Tools for Spetuagint/Scriptural Study (CATSS)

 

 

Vi invito a visitare l’interessante lavoro sulla Bibbia dei settanta alla pagina:  http://digilander.libero.it/Hard_Rain/LXX.htm

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