Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

La leggenda del “Puente del Inca”

Puente del Inca è un arco naturale che forma un ponte sul fiume Vacas, un affluente del Rio Mendoza. Si trova a 2.700 metri sul livello del mare, sulla cordigliera delle Ande, a nord-ovest della provincia di Mendoza, in Argentina ed è l’ingresso principale del Parco Provinciale Aconcagua.
Puente del Inca è  anche il nome dato alle terme della zona. Si è ipotizzato che l’origine di questa formazione sia dovuta alla interazione di elementi naturali estremi come il ghiaccio e le sorgenti termali che, pietrificati, hanno formato il ponte naturale.

Puente_del_Inca

La leggenda narra che molto temo fa, l’erede al trono dell’Impero Inca, lottava tra la vita e la morte, vittima di una malattia strana e misteriosa.
Le preghiere e le risorse degli stregoni non migliorarono il disperato stato di salute del giovane.
Il popolo amava profondamente il suo principe e venne invitato a sacrificare agli dei. 
Sono stati chiamati i più grandi studiosi del regno, i quali affermarono che il giovane poteva guarire solamente con il meraviglioso potere dell’acqua di una sorgente, che si trova in una zona remota.
Il principe ed il suo seguito iniziarono la ricerca di questa sorgente e dopo aver viaggiato per mesi, subito sconfitte ed affrontate innumerevoli difficoltà, si erano esaurite le loro forze. 
Un giorno il principe si fermò presso un profondo burrone, in fondo scorreva un fiume di acque tumultuose. Sul lato opposto osservò la primavera ambita, ma… come arrivare in quel luogo irraggiungibile?
Meditò a lungo, cercando di trovare un modo per ottenere le acque miracolose, ma invano.
Quando stava per cedere alla disperazione accadde qualcosa di straordinario: improvvisamente il cielo si oscurò, la terra tremò e vide del granito cadere dalle alte vette circostanti.

Cessato l’evento,  il principe ed il suo seguito si stupirono nel  vedere, come se fossi lì fin dall’inizio dei tempi, un solido ponte in pietra che portava verso l’altro lato del fiume e  che permise loro di raggiungere facilmente la riva opposta. Traversarono, il principe bevve dalle acque della riva conquistata e ben presto riconquistò la sua salute.
L’onnipotenza di Dio Inti, il sole, e la mamma-Quilla, la Luna, aveva compiuto il miracolo.

Così nacque l’arco monumentale in pietra, che fu chiamato “Puente del Inca”, circondato dalla bellezza mozzafiato delle Ande. 

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