Tra le numerose leggende sorte attorno all’esoterismo del Terzo Reich, nessuna ha esercitato un fascino pari a quello della Società Vril. Medium, antiche civiltà, messaggi provenienti dalla stella Aldebaran, energie misteriose e presunti dischi volanti nazisti hanno alimentato per decenni libri, documentari e teorie alternative, fino a creare uno dei miti più persistenti della cultura contemporanea.
Ma quanto c’è di storicamente documentato e quanto appartiene invece alla leggenda?
Il Vril nasce da un romanzo

La storia della misteriosa energia chiamata Vril non nasce in Germania, bensì nella letteratura inglese.
Nel 1871 lo scrittore britannico Edward Bulwer-Lytton pubblicò il romanzo The Coming Race (La razza ventura).
L’opera racconta la scoperta di una civiltà sotterranea, i Vril-ya, una razza umana molto più evoluta della nostra, capace di dominare una potentissima forza naturale chiamata Vril. Grazie a questa energia gli abitanti del mondo sotterraneo controllano la materia, guariscono le malattie, fanno volare macchine straordinarie e possiedono capacità che li rendono quasi simili a divinità.
Bulwer-Lytton concepì il romanzo come un’opera di fantasia a sfondo filosofico. Tuttavia, negli ambienti occultisti della fine dell’Ottocento, molti finirono per attribuire al Vril un significato ben diverso, interpretandolo come una reale energia cosmica nascosta.
Dalla letteratura all’esoterismo

Tra coloro che contribuirono maggiormente alla diffusione di queste idee vi fu Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Teosofia.
Pur non identificando esplicitamente il Vril con una forza fisica, Blavatsky parlò spesso dell’esistenza di energie sottili conosciute dalle antiche civiltà, richiamando concetti come l’Akasha, la Luce Astrale e l’Anima del Mondo.
Nel clima culturale dell’epoca, caratterizzato da un forte interesse per l’occultismo, il magnetismo animale e le tradizioni orientali, il confine tra narrativa, filosofia e ricerca spirituale divenne sempre più sfumato.
Fu proprio in questo terreno fertile che iniziarono a svilupparsi le future leggende sulla Società Vril.
La leggenda della Società Vril
Secondo numerose pubblicazioni apparse dopo la Seconda guerra mondiale, nei primi anni Venti sarebbe nata in Germania una misteriosa organizzazione chiamata Società Vril o Loggia Luminosa.
Essa avrebbe riunito medium, occultisti e studiosi interessati alle antiche conoscenze esoteriche e alla misteriosa energia Vril.
La figura più nota sarebbe stata Maria Oršić, una giovane sensitiva originaria di Zagabria, che avrebbe dichiarato di ricevere messaggi telepatici da esseri provenienti da Aldebaran, la brillante stella della costellazione del Toro.
Secondo la leggenda, questi esseri si sarebbero identificati come discendenti di un’antichissima civiltà ariana che, migliaia di anni prima, avrebbe colonizzato la Terra stabilendosi in Mesopotamia.
Alcuni dei messaggi sarebbero stati trasmessi in un’antica lingua sumera e avrebbero contenuto istruzioni tecniche per la costruzione di straordinarie macchine volanti.
È importante sottolineare che, allo stato attuale delle ricerche, non esistono documenti storici contemporanei che confermino l’esistenza della Società Vril nei termini descritti da queste narrazioni. Molti studiosi ritengono infatti che il mito sia nato dalla fusione di elementi reali, racconti esoterici e successive elaborazioni della letteratura ufologica.
La Thule Society e l’occultismo tedesco
Diverso è il caso della Thule Society, realmente esistita.
Fondata a Monaco dopo la Prima guerra mondiale, la Thule Society promuoveva idee nazionaliste, razziste ed esoteriche, esercitando una certa influenza negli ambienti dai quali sarebbe poi emerso il movimento nazionalsocialista.
Nel corso degli anni, la Thule Society e la presunta Società Vril sono state spesso confuse o addirittura considerate un’unica organizzazione, ma le prove storiche disponibili non consentono di affermarlo.
Gli UFO del Terzo Reich
Uno degli aspetti più popolari della leggenda riguarda i presunti dischi volanti nazisti.

Secondo numerosi autori, grazie ai messaggi ricevuti da Maria Oršić sarebbero stati progettati velivoli sperimentali denominati Haunebu, Vril, RFZ e persino una gigantesca nave madre chiamata Andromeda-Gerät.
Questi mezzi avrebbero utilizzato rivoluzionari motori elettromagnetici o antigravitazionali, sviluppati in laboratori segreti del Terzo Reich.
L’idea è affascinante e continua ancora oggi ad alimentare romanzi, documentari e film. Tuttavia, non esiste alcuna documentazione tecnica o archivistica che dimostri la costruzione di tali velivoli. Gli storici dell’aviazione concordano nel ritenere che queste ricostruzioni appartengano soprattutto alla letteratura pseudostorica sviluppatasi dagli anni Sessanta in poi.
L’Antartide e la Base 211
Un’altra celebre leggenda collega la Società Vril alla spedizione tedesca in Antartide del 1938-1939.
Da un fatto storico reale, la spedizione organizzata dal governo tedesco nella Terra della Regina Maud, nacque la teoria secondo cui i nazisti avrebbero costruito una gigantesca base sotterranea, conosciuta come Base 211, destinata a ospitare i dischi volanti sopravvissuti alla guerra.
Secondo alcune versioni, proprio da questa base sarebbero poi decollati gli UFO avvistati negli anni successivi.
Anche in questo caso, però, nessuna prova storica conferma tali racconti.
Maria Oršić: una figura avvolta nel mistero
La stessa esistenza storica di Maria Oršić rimane oggi oggetto di discussione.
Le fotografie, le lettere e i documenti che circolano sul suo conto sono comparsi molti decenni dopo gli eventi narrati e la loro autenticità è ampiamente contestata.
Ciò non ha impedito alla sua figura di diventare una delle icone più celebri dell’esoterismo contemporaneo, simbolo dell’incontro tra medianità, ufologia e misteri del Terzo Reich.
Un mito destinato a durare
Perché la leggenda della Società Vril continua ancora oggi a esercitare tanto fascino?
Probabilmente perché riunisce in un unico racconto alcuni dei temi più suggestivi del Novecento: il nazismo occulto, le civiltà perdute, gli extraterrestri, le tecnologie segrete e il desiderio di scoprire conoscenze proibite.
Pur mancando solide prove storiche, questi racconti hanno alimentato per oltre mezzo secolo libri, film, fumetti e serie televisive, contribuendo a creare uno dei più celebri miti moderni.
Tra storia e leggenda
La vicenda della Società Vril dimostra quanto sia sottile il confine tra realtà storica e immaginazione.
Da un romanzo pubblicato nel XIX secolo nacque una complessa rete di racconti che, intrecciandosi con l’occultismo, la Teosofia e le teorie sugli UFO nazisti, ha dato origine a una delle leggende più persistenti della cultura contemporanea.
Forse il vero interesse della Società Vril non risiede tanto nella possibilità che sia realmente esistita, quanto nella straordinaria capacità dei miti di evolversi, trasformarsi e continuare ad affascinare intere generazioni, ricordandoci che la storia non è fatta soltanto di documenti e certezze, ma anche di racconti che riflettono le paure, le speranze e l’immaginazione degli uomini.
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