Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Lamento d’amore e Riflessioni

Lamento d’amore e Riflessioni

LAMENTO D’AMORE

Image by Sasin Tipchai from Pixabay

Il fischio del vapore
ha destato nel mio cuore
il ricordo del mio amore
che, a poco a poco, muore.
E tra i flutti del mare scomparivi
o vaporetto che portavi l’amore;
mi hai tu spezzato il cuore
mentre, tristemente, tra i flutti morivi.
Perché, perché o vapore affondasti?
perché, perché, o amore moristi ?!
Ora che tu da lassù mi guardi,
vedi tu il mio cuore che muore?
senti anche tu un po’ di dolore
ora che tu da lassù mi guardi?.
La sirena non cessa di fischiare,
il mio cuore non cessa d’amare.
Tu solo o Dio puoi sapere
quanto soffre il mio povero cuore.

Gaetano Bonelli
(10.10.1960)

 


RIFLESSIONI


L’incrocio di due vie

nel gran deserto
è passato sulle cose mie
e m’à lasciato, in cor, un’inserto.
Una triste piaga s’è aperta
là dove prima gioiva l’amore
e tu, o crudo fuoco, l’hai inferta
a quel misero scoglio ch’è il mio cuore.

Image by Olle August from Pixabay

Ma lo scoglio ove l’onda s’infrange
persiste sempre nella sua umiltade:
e, se tu gli scagliassi contro una falange,
ei sentirebbe sempre pietade.
Perché la rupe che il naufrago ha perduto,
di amaro pianto lacrime riversa,
ma aspetta un’altro che, con muto
amor, non ne faccia una rupe dispersa.
La rupe del mio cuor, amore mio,
nel gran deserto d’amor è già caduta.
Ma il sommo creator di queste cose,
di certo mi saprà il cuor colmare
ed in un giardino di cose deliziose
altro naufrago farà avvicinare.

Gaetano Bonelli
(7.7.1963)

 

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