Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Le figlie della Tarantola, la nebulosa NGC 2070

Sui cataloghi stellari è indicata come 30 Doradus o come NGC 2070, ma il nome di Nebulosa Tarantola è più famigliare. Lo si deve al gioco di luci e di ombre che scolpisce quella nebulosa e le dà una forma che richiama vagamente quella di un grosso ragno.

Foto della Nebulosa Tarantola ripresa dal Telescopio Spaziale Spitzer. La foto ritrae solo le regioni centrali. La nebulosità rossa si estende molto al di fuori dell'immagine, ma è piuttosto debole.

Foto della Nebulosa Tarantola ripresa dal Telescopio Spaziale Spitzer. La foto ritrae solo le regioni centrali. La nebulosità rossa si estende molto al di fuori dell’immagine, ma è piuttosto debole.

Collocata a 170 mila anni luce di distanza, questa nube di materiale cosmico ha le dimensioni di circa 1000 anni luce ed è la più grande regione di formazione stellare che si trova nelle vicinanze della Via Lattea.
L’ESO ha diffuso le incredibili immagini di questa meraviglia celeste ottenute al Very Large Telescope con l’impiego dello strumento FORS1. Le riprese risalgono al 10 febbraio 2002 e al 22 marzo 2003 e sono state recentemente rielaborate da Henri Boffin. Guardando la ricchezza di dettagli si stenta a credere che quella meraviglia sia stata ottenuta con un tempo di esposizione complessivo di poco più di tre minuti.
Ciò che colpisce maggiormente è la possibilità di individuare in questa immensa regione di formazione stellare i dettagli di due giovani ammassi.

R136 è un ammasso aperto visibile nella Grande Nube di Magellano, nella costellazione del Dorado

R136 – Ammasso aperto visibile nella Grande Nube di Magellano, nella costellazione del Dorado

Il più giovane dei due, conosciuto come R 136, ha un’età di 2 o 3 milioni di anni – davvero un’inezia in termini astronomici – ed è composto da oltre 200 stelle di massa elevata. E’ alla loro radiazione e ai forti venti stellari che da esse si sprigionano che dipende gran parte dell’aspetto della Tarantola.

Hodge 301 - Ammasso aperto visibile nella Grande Nube di Magellano, nella costellazione del Dorado

Hodge 301 – Ammasso aperto visibile nella Grande Nube di Magellano, nella costellazione del Dorado

Il secondo ammasso è noto come Hodge 301 ed è un po’ più vecchio dell’altro, circa 20 milioni di anni. Questo comporta che alcune delle stelle più massicce che lo componevano siano già esplose come supernovae e molte altre a breve – astronomicamente parlando – seguiranno un’analoga sorte.
L’incredibile ricchezza di dettagli dell’immagine permette anche di scorgere regioni nelle quali, ancora nascoste nel loro bozzolo oscuro, stanno per sbocciare nuove stelle ed è davvero meraviglioso soffermarsi sui dettagli di questo spettacolo del cielo, uno spettacolo che assolutamente non si deve perdere.
Insomma, per farla breve, vi invito a farvi un incredibile giro tra le meraviglie della Tarantola. Ne vale davvero la pena.

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di Claudio Elidoro

fonte: coelum.com

immagini tratte da Wikipedia

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