Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Le Pagode

Pagoda – Torre tipica dei templi buddhisti cinesi, diffusa anche in tutto il resto dell’Estremo Oriente e nel Sud-Est asiatico. Le pagode, generalmente a pianta poligonale, possono avere fino a tredici piani, ciascuno dei quali evidenziato da un caratteristico tetto spiovente, e hanno funzione di santuari, monumenti commemorativi o funebri. Probabilmente derivata dallo stupa buddhista indiano e introdotta in Cina insieme al buddhismo, si sviluppò prima del VI secolo; una delle più famose fu la Torre di porcellana, una pagoda del XV secolo, a nove piani, le cui pareti erano ricoperte di piastrelle colorate. Nel Sud-Est asiatico si diffuse indipendentemente a partire dal prototipo emisferico dello stupa, sviluppando un profilo a campana o conico invece della forma tipica cinese, più simile a una torre.
L’esempio probabilmente più imponente e spettacolare giunto fino a noi è la Shwedagon di Rangoon, in Myanmar, anteriore al IX secolo, alta circa 100 m.

La pagoda Shwedagon a Rangoon, in Birmania, è ricoperta di foglie d'oro donate dai buddisti che in tale modo acquisiscono meriti.

La pagoda Shwedagon a Rangoon, in Birmania, è ricoperta di foglie d’oro
donate dai buddisti che in tale modo acquisiscono meriti.

La pagoda, che è essenzialmente un reliquiario (le reliquie sono sepolte alla base), ha origine dallo stupa indiano, tomba a forma di cupoletta. Migrando verso oriente, il Buddismo ha portato sempre con sé il motivo dello stupa, modificandolo però a seconda degli elementi delle varie culture. 

In Cina lo stupa si è progressivamente trasformato in torri ornamentali, generando infine lo splendido edificio della dinastia T’ang con i vari tetti sovrapposti. In Giappone il motivo dei tetti si è accentuato ancora di più, portando quell’incomparabile fiore di legno che è la pagoda nipponica. Spesso sul chiostro interno danno anche altri padiglioni; in special modo quello delle Omelie o delle Lezioni (Kodo); nelle vicinanze stanno anche la biblioteca e la torre campanaria; più defilate sono le residenze dei monaci e degli abati. Le coperture dei tetti sono in genere fatte di tegoli, ma si hanno anche esempi di templi e portali ricoperti da uno strato compatto e pettinato di erbe. 

Con lo sviluppo del Buddismo Zen (dal XIV secolo in poi) si andò diffondendo un particolare tipo d’architettura (simile all’inglese half-timber), in cui i vuoti tra i pilastri di legno venivano riempiti di stucco bianco, con un ottimo effetto decorativo. Tipici dei monasteri Zen sono anche le sale, talvolta i padiglioni, per la meditazione. La filosofia Zen portò anche a un grande sviluppo dei giardini, intesi come oggetti di contemplazione e veicoli di salvezza.

 

Alcune famose Pagode

Padoga1Horyu-ji di Kyoto (Giappone)

Padoga3In Dein (Birmania)


Padoga4Thien Mu (Vietnam)


Padoga5Tongdo Sa (Corea del Sud)

Padoga2Sei Armonie di Hangzhou (Cina)


Padoga6Tempio Tahilandese

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Fonti: ricerche sul web

Vedi anche: Buddha ed il fascino del buddhismo

 

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