Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Le sfere di Ottosdal

Ottosdal1 (1)Negli anni passati i minatori del Sudafrica hanno ritrovato centinaia di sfere metalliche con 3 incisioni parallele, lungo l’equatore delle sfere. Esse furono trovate nella pirofilite di una miniera vicino alla cittadina di Ottosdal, nel Transvaal occidentale. Le sfere sono di due tipi, al primo appartengono quelle fatte di metallo solido di colore bluastro e cosparso di pagliuzze bianche, al secondo quelle sfere vuote e riempite con un materiale spugnoso di color bianco. Il loro ritrovamento è avvenuto in un deposito di pirofillite, appartenente all’era secondaria e formatosi per sedimentazione circa 2 miliardi e ottocento milioni di anni fa. Le sfere sono state definite come concrezioni di limonite (la limonite è un minerale di ferro) la loro durezza è tale che non si scalfiscono neppure con una punta d’acciaio, ed il mistero consiste nel fatto che la limonite non si presenta in concrezioni singole ed isolate, non è perfettamente sferica e soprattutto non ha cerchi paralleli incisi. 

Roelf Marx, sovrintendente del Museo di Klerksdorp, in Sudafrica, dove sono conservate alcune sfere, ha dichiarato: “Le sfere sono un completo mistero. Esse sembrano lavorate dall’uomo, ma risalgono ad un’epoca in cui, secondo la storia della Terra, non esisteva alcuna forma di vita intelligente. Questi reperti sono qualche cosa che non ho mai visto prima” (Jimison 1982).

In una lettera datata 12 settembre 1984, Roelf Marx fornisce ulteriori informazioni sulle misteriose sfere: “Non è stato pubblicato alcuno studio scentifico sulle sfere, ma i fatti sono chiari. Esse furono trovate nella pirofilite, scavata vicino a Ottosdal, nel Transvaal occidentale. Questa pirofilite (Al2Si4O10(OH)2) è un minerale secondario, abbastanza tenero, calcolato a 3 punti della Scala di Mohs, formatosi dalle sedimentazioni circa 2,8 miliardi di anni fa. D’altra parte le sfere, che hanno una struttura fibrosa all’interno ed un guscio esterno, sono molto dure e non è possibile scalfirle nemmeno con una punta d’acciaio. La Scala di durezza di Mohs è così chiamata dal nome di Friedrich Mohs, che scelse 10 minerali come punti di riferimento per le prove comparative di durezza, usando il talco come grado 1 ed il diamante come grado 10. Nella sua lettera, Marx dichiarò che A. Bisschoff, un professore di geologia all’Università di Potchefstroom, disse che le sfere erano una “concrezione di limonite”. La limonite è un tipo di minerale ferroso. Una concrezione è una massa avvolgente e compatta di roccia, formata dalla cementazione localizzata intorno ad un nucleo.

Un primo problema, in apparente contrasto con l’ipotesi della limonite, riguarda proprio la loro durezza. Come abbiamo anticipato, le sfere metalliche non possono essere scalfite da una punta d’acciaio, indicando quindi un’estrema durezza. Ma i riferimenti standard della limonite indicano da 4 a 5,5 gradi della Scala di Mohs, vale a dire un basso grado di durezza (Kourmisky 1977). Inoltre le concrezioni di limonite normalmente si presentano in gruppi, come bolle di sapone attaccate l’una all’altra e, ovviamente, prive delle scanalature orizzontali.

In assenza di spiegazioni soddisfacenti, le prove raccolte lasciano intendere che siamo di fronte a qualcosa di misterioso, lasciando aperta la possibilità che le sfere del Sudafrica, trovate in un deposito precambriano vecchio di 2,8 miliardi di anni, siano state lavorate da un essere intelligente. 

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