Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Leonardo da Vinci: Il Fico

Le favole sono in genere, storie in prosa o in versi molto brevi, che raccontano le vicende che hanno quasi sempre come personaggi animali (a volte anche persone o cose) pensanti e parlanti che rappresentano simbolicamente i vizi e le virtù degli individui, il cui fine di educare a comportarsi secondo le più elementari regole suggerite della maggioranza delle persone.
Sono storie semplici e immediate, con un fine moralistico, che descrivono una situazione che si risolve rapidamente, perché ciò che è importante non è la storia, ma la morale e l’insegnamento che il lettore deve ricavare dalla storia.

Oggi vi propongo di leggere la seguente favoletta scritta da Leonardo da Vinci:

Il fico

C’era una volta un fico che non aveva frutti. Tutti gli passavano accanto, ma nessuno lo guardava. A primavera spuntavano anche a lui le foglie, ma d’estate, quando gli altri alberi si caricavano di frutti, sui suoi rami non compariva nulla.
Mi piacerebbe tanto esser lodato dagli uomini – sospirava il fico. – Basterebbe che riuscissi a fruttificare come le altre piante.
Prova e riprova, finalmente, un’estate, si trovò pieno di frutti anche lui.

Fico_fogliaIl sole li fece crescere, li gonfiò, li riempì di dolce sapore.

Fico Brogiotto

Gli uomini se ne accorsero. Anzi, non avevano mai visto un fico così carico di frutti: e subito fecero a gara a chi ne coglieva di più. Si arrampicarono sul tronco, con i bastoni piegarono i rami più alti, col loro peso ne stroncarono parecchi: tutti volevano assaggiare quei fichi deliziosi.

fichi

E il povero fico, ben presto, si ritrovò piegato e rotto.

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