Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Leonardo da Vinci: un uomo singolare, definito “Genio universale”

Una pagina, frutto di ricerche sul web, realizzata a cura di  “Fatina Plimplim Lu”


Citazioni attribuite a Leonardo !

Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto.

L’Uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire.

La funzione dei muscoli è di tirare non di spingere, eccetto nel caso dei genitali e della lingua.

linea2_b
Leonardo di ser Piero da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un artista, scienziato e pittore italiano. Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, musicista e inventore, ed è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

Da un amore illegittimo, il 15 Aprile 1452, nasce Leonardo ad Anchiano, piccolo paese nel vicinanze di Vinci. Il padre, Ser Piero, faceva parte di una famiglia di notai, mentre della madre ci resta solo il nome: Caterina. Leonardo crebbe tra le mura di casa e la sua educazione venne certamente data dalle persone più vicine, la nonna e la matrigna. 
Nelle campagne intorno a Vinci, Leonardo cominciò ad essere affascinato dalla natura, seguendo il volo degli uccelli, il funzionamento dei mulini. Ma ben presto la famiglia di Ser Piero, dopo la morte del padre, si trasferì a Firenze dove il giovane Leonardo cominciò la carriera notarile, ma con scarso successo; infatti in quel periodo Firenze era un cantiere a cielo aperto, ovunque venivano avviate opere architettoniche e artistiche, ed egli era incuriosito da ciò che succedeva nelle botteghe d’arte. Ser Piero decise così di introdurre il figlio in una delle botteghe più conosciute dell’epoca: quella del Verrocchio. Qui vi restò per otto anni. Per le sue spiccate doti pittoriche, già nel 1472 faceva parte della Compagnia dei Pittori. In quel periodo collaborò alle opere del maestro.

Il 1482 segna, per Leonardo, l’inizio di una serie di viaggi, che lo portarono a visitare molte corti dell’Italia fino a quella del Re di Francia Luigi XII. Il soggiorno presso la corte di Ludovico Sforza, dove si presentò come ingegnere, architetto, scultore, pittore e cantore, si protrasse fino al 1499. Proprio in questo periodo, Leonardo, dipinse alcune tra le sue opere più famose: l’Ultima Cena e la Vergine delle Rocce. Inoltre intensificò gli studi sulle macchine, sull’architettura, sull’idraulica, sull’urbanistica e sull’anatomia, trascorrendo notti intere nelle stanze mortuarie degli ospedali. Dopo la caduta del ducato, seguirono peregrinazioni che lo portarono a Mantova e Venezia. L’anno seguente fu di nuovo a Firenze ed in seguito al servizio di Cesare Borgia con l’incarico di ingegnere militare.
Tra il 1503 e il 1505 tornò di nuovo a Firenze e cominciò la sua opera più famosa: la Gioconda. Nel 1506 fu nuovamente a Milano dove si dedicò a tempo pieno a speculazioni scientifiche, studi biologici e fisici, ricerche anatomiche, idrologiche, geofisiche matematiche. Questi studi continuarono anche durante la sua permanenza a Roma. Nel 1517 Francesco I, figlio del Re di Francia, che ne apprezzava l’alto talento, lo volle alla sua corte. Qui passo gli ultimi anni della sua vita. Morì a Cloux il 2 Maggio 1519 all’età di 67 anni e fu sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin in Amboise.
Nel suo testamento, Leonardo, lasciò tutti i suoi scritti all’allievo preferito: Francesco Melzi, mentre all’altro discepolo, Salai, lasciò i dipinti che si trovavano ancora nel suo studio, tra i quali la Gioconda. Questo è il sommario percorso di una vita eccezionale, intensissima, di prodigiosa attività, della quale ci rimangono pochi dipinti e una massa di scritti e disegni, residuo di studi e quaderni smembrati.

linea2_b

«Vi prego priore, lasciatemi solo con il maestro». La frase era formulata come una cortese richiesta, ma il tono era quello di un ordine. Che fosse l’uno o l’altra poco importava quando a Milano le parole uscivano dalla bocca di Ludovico il Moro. Il priore Vincenzo Bandello fece due passi, camminando all’indietro, senza distogliere lo sguardo da Leonardo da Vinci che, compiaciuto, osservava la sua opera. Padre Vincenzo si girò di scatto attraversando la mensa con passo deciso. Era infastidito dal fatto che, in casa sua, nel suo monastero, dovesse prender ordini da Ludovico Sforza che voleva restar solo con quell”imbratta muri…

linea2_b
Attraverso i suoi disegni Leonardo da Vinci realizza quella sperimentazione di forme e soluzioni compositive che accomuna i diversi ambiti della sua attività artistica: pittura, scultura, architettura.Il disegno diventa anche uno strumento attraverso il quale condurre e registrare, nelle sue carte, le indagini scientifiche rivolte ai campi più disparati del sapere, una pratica dunque in cui l’intento della rappresentazione è inscindibile dal processo della conoscenza e riflette ricerche, esperienze, invenzioni, riflessioni, seguendo i processi creativi e conoscitivi della sua mente. Il corpus dei disegni di Leonardo che ci è stato tramandato attraverso la raccolta tavole, taccuini e quaderni di appunti da lui compilati durante tutta la vita, rappresentano una testimonianza di quest’uomo straordinario. Leonardo fu un disegnatore instancabile: non furono molti i dipinti che completò, mai soddisfatto del proprio lavoro, ma i disegni e gli schizzi sono giunti a noi in numero consistente.

 

Vedi anche: 

Similar posts
  • “Il ragno e l’uva”, una favola di Leo...
    Leonardo di ser Piero da Vinci si occupò di pittura, architettura e scultura; fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista, inventore, scrittore, ingegnere e scienziato. Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. Tra la miriade dei suoi lavori, Leonardo ci ha lasciato anche diverse favole. Oggi leggiamo la favola “Il ragno e […]