Jeanne-Antoinette Poisson, marchesa di Pompadour, detta anche Reinette (“reginetta”) è nota alla storia come Madame de Pompadour, una nobile francese che fu la più celebre favorita del re Luigi XV di Francia.

François Boucher – La marchesa di Pompadour – Louvre Museum – Wikipedia, pubblico dominio

Difese strenuamente i principi della monarchia assoluta ma fu anche simpatizzante dell’Illuminismo. Grazie alla sua influenza cercò di spingere la Francia verso il dispotismo illuminato.

François-Hubert Drouais – Luigi XV, re di Francia e Navarra – Palace of Versailles – Wikipedia, pubblico dominio

Madame de Pompadour ebbe notevole importanza a livello politico: a lei si deve la riuscita del rovesciamento delle alleanze, con il quale la Francia si unì al Sacro Romano Impero, unione che sarebbe stata suggellata nel 1770 dal matrimonio del Delfino Luigi Augusto con l’arciduchessa Maria Antonietta d’Austria.

Madame de Pompadour ebbe notevole influenza sulle arti, la moda, il teatro e la musica. Dettò lo stile del suo tempo: di fatto fu la donna francese più potente del XVIII secolo.

Jeanne-Antoinette Poisson nasce a Parigi il 29 dicembre 1721. La ragazza viene educata in convento. Frequenta poi i salotti parigini dove si confronta con artisti, letterati e filosofi.

L’11 luglio 1745 Luigi le conferisce il titolo di Marchesa di Pompadour; viene riconosciuta come maîtresse-en-titre, cioè amante ufficiale.
L’influenza di Madame de Pompadour sul re si manifesta nelle elezioni a cariche politiche e militari di parenti, amici e conoscenti fidati.

Oltre a un’inclinazione per teatro e pittura, Madame de Pompadour protegge (più o meno segretamente) la pubblicazione dell’Encyclopédie di Denis Diderot.
Paradossalmente presta sostegno alle idee illuministiche che poi contribuiranno a scardinare la monarchia francese, pur nutrendo una sincera ansia di salvarla.

François Boucher – Ritratto di Madame de Pompadour – Galerie nationale d’Écosse – Wikipedia, pubblico dominio

Alla fine del 1748 arriva a corte il duca di Richelieu, pronipote del famoso cardinale. I detrattori della marchesa nutrono in lui speranze, pensando che non tolleri il dominio di Madame de Pompadour sullo spirito del re. La solidità morale del duca però si dimostra lontana da quella del celebre parente. 

Alla fine del 1749 Pompadour si trasferisce in un nuovo appartamento, al piano terra del Castello di Versailles, sotto quello reale; esso comunica con quello del re per mezzo di una scala a chiocciola.

La passione amorosa fra Luigi e la marchesa non dura nel tempo, ma rimangono intatte una solida amicizia e la complicità; così Madame de Pompadour mantiene inaltera la sua influenza sul re, divenendo di fatto il suo principale consigliere politico.

Madame de Pompadour prende la sua prima iniziativa politica facendo nominare il conte de Choiseul-Stainville ambasciatore a Roma: il suo intento è quello di appianare la tensione esistente fra la Francia e lo Stato Pontificio dopo l’esilio, decretato da Luigi XV, dell’arcivescovo di Parigi, Christophe de Beaumont.

Il conflitto con la Prussia di Federico II, che mira a spegnere l’influenza dell’impero asburgico sulla Germania, aveva messo in movimento la diplomazia austriaca. Maria Teresa d’Austria e il cancelliere Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg, già ambasciatore imperiale a Parigi e buon interlocutore di Pompadour, contattano la duchessa al fine di ottenere un avvicinamento dei due Paesi, divisi da secoli di rivalità, proprio in funzione anti-prussiana.

L’iniziativa diplomatica dell’Austria viene accolta con favore dalla Pompadour, e va a buon fine. Il 1º maggio 1756 viene così firmato il trattato di Versailles con il quale l’Austria vede garantiti dalla Francia i suoi possessi nei Paesi Bassi; in cambio conserva la propria neutralità nel prossimo conflitto anglo-francese, mentre si sarebbero portate aiuto nel caso di attacco di una terza potenza.

L’accordo è vantaggioso per l’Austria, il cui contributo nel conflitto anglo-francese sarebbe stato nullo, mentre oneroso per la Francia (così dimostrerà la guerra dei sette anni).

Jeanne-Antoinette Poisson, Madame de Pompadour, muore il 15 aprile 1764 a Versailles a causa di un edema polmonare acuto. Aveva solo 42 anni. Muore prima di veder realizzati i frutti del suo operato.
L’ultimo privilegio che le viene accordato è quello di rimanere a Versailles: era severamente vietato ai cortigiani di morire nel luogo in cui risiedeva il re e la sua corte.

Stralcio testo tratto dalla pagina: biografieonline.it  e rilasciato con licenza CC BY-NC-ND 2.5 IT