Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Marco Polo

Marco Polo in un ritratto del XVI secolo

Marco Polo in un ritratto del XVI secolo

Grande viaggiatore italiano, nato a Venezia o a Curzola nel 1254, Marco Polo aveva quindici anni quando intraprese con il padre Nicolò e lo zio Matteo un lungo viaggio nelle regioni asiatiche.

Nel 1271 partirono da Venezia diretti alla corte del Gran Khan. Passarono attraverso l’Anatolia e il Caucaso, il regno di Mosul e di Baghdad, quello di Tauris, la Persia, il Pamir, Kashagor, Kotar, Cherchen, Lop e il grande deserto mongolico.

Arrivati, dopo un viaggio di tre anni e mezzo, alla corte del Gran Khan, vi vennero accolti con grandissimi onori.

Il giovane Marco, apprese le principali lingue del vasto regno, ebbe dal sovrano numerosi incarichi che gli diedero modo di visitare regioni completamente sconosciute e di spingersi anche nella provincia del Tibet, dove si dedicò all’esplorazione vera e propria.

I Polo ripartirono dalla Cina nel 1292 con quattordici navi e seicento uomini, costeggiarono la Cina, l’Indocina, la Malesia, Sumatra, l’India meridionale, le coste persiane e giunsero a Hormuz.

Dopo un viaggio di quasi tre anni, Marco Polo fece ritorno a Venezia. Nel 1298, mentre era imbarcato su una galera veneziana alla battaglia di Curzola, venne fatto prigioniero e fu portato a Genova. 

Mosaico che rappresenta Marco Polo a Villa Hanbury, Ventimiglia, ItaliaIn carcere dettò i ricordi del suo viaggio al compagno di cella, Rusticiano de’ Balsani da Pisa, che li scrisse con il titolo di Livres des Merveilles du Monde. Tale opera, conosciuta poi come Il Milione, ebbe grande successo in tutta Europa e fu per lungo tempo la più importante fonte di notizie sull’Asia Orientale. 
Tornato a casa, morì a Venezia l’8 gennaio 1324

testo tratto da: tolerance

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