Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Mostarda di fichi d’India

Ricetta tradizionale – appresa da Nuccia Di Franco Lino all’età di 5 anni – così come veniva realizzata da alcune vicine di casa a Leonforte (EN), riunite attorno u’quadaruni (pentolone) e ben disposte ad ospitare una bambina con grembiule e cucchiaio personale per… assaggiare la mostarda che rimaneva nel fondo, alla fine della paziente cottura.

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INGREDIENTI:

  • un litro di succo di fichi d’India,
  • 100 gr.di semola di grano,
  • un pizzico di cannella

 

Lavorazione

  1. Sbucciare i fichi d’India, possibilmente scegliendo i più maturi, perché più morbidi.
  2. Mettere i frutti divisi in due pezzi in una pentola antiaderente e capiente, a fuoco basso e col coperchio.
  3. Quando i frutti spaccati raggiungono il bollore, togliere il coperchio e continuare la cottura schiacciando con una forchetta i frutti, eventualmente più duri a disfarsi.
  4. Approntare una grossa ciotola e un largo colino per separare il succo dai semi.
  5. Misurare la quantità di succo e preparare 100 g. di semola/litro + un bel pizzico di cannella.
  6. Versare il succo di fichi d’India in una pentola di ferro o di rame, aggiungendo la cannella + la semola a poco a poco per evitare la formazione di grumi, mescolando continuamente per evitare che si rapprenda. Quando si sarà formata una sorta di cremina, spegnere il fuoco e lasciare raffreddare per 5 minuti.
  7. Versare la mostarda-crema in coppette o, meglio, nelle apposite formelle tradizionali ed esporle al sole per più giorni, aspettando che la mostarda si asciughi.
  8. Per mangiare la mostarda subito, guarnire le coppette con fettine di mandorle tostate.

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Catania, 20 agosto 2018

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