Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Nel viso di una donna: una poesia ed una immagine

isola

Occhi che esprimono forza
e al contempo fragilità
Labbra che esprimono tenerezza
e al contempo dolcezza

Piccoli grandi segnali di una presenza vigile
attenta
sempre pronta ad esprimere amore
un amore infinito
gioioso
appassionato e appassionante

Sguardi immersi nei propri sogni
sguardi che paiono generare un mondo diverso tutt’intorno
un mondo in cui tu
se lo desideri
ti trovi a nuotare
come in un mare
un mare capace di accogliere anche i tuoi pensieri
un mare calmo
e al contempo agitato

Sensuale mistero
affascinante atmosfera
fantastica avventura
Se si osserva attraverso la luce delle emozioni
ogni dettaglio appare evidente
palpabile
vivo

E adesso è da dentro di te
perché tu lo desideri
che salgono nuove sensazioni
ora piacevoli
ora dolorose

Sensazioni che si mescolano alle sue
che si toccano
che si parlano
che si fondono l’una con l’altra

Ma lei forse non se ne accorge
e nemmeno per te è facile comprendere

Se però riesci a intuire
se riesci a percepire
se riesci a leggere quei momenti unici
che non potrai più scordare
allora lascia che essi diventino anche tuoi
lascia che esplodano nel tuo cuore
lascia che vivano

Così vorresti accarezzare lei
fare scorrere delicatamente la tua mano tra i suoi capelli
avvicinare le tue labbra alle sue
… e baciarla

sentire così la sua vitalità
la sua immensa dolcezza
il suo profondo desiderio di amare
… e di essere amata

Se poi ti accorgi che non potrai essere tu
che non la vedrai mai più
che soffrirai per lei
che piangerai per lei
che la tua anima urlerà per lei
devi riuscire a guardare oltre l’orizzonte
e scoprirai che c’è ……

…… un universo incantato
un viaggio senza fine
una strada senza ritorno
un prato verde senza confini
una montagna impervia da scalare
un falco in volo
un’alba profumata
un pranzo di musiche e colori
una fiaba antica
una luce intensa e sensuale
un concerto di parole dal buon sapore
un amore vero
romanzo e poesia …
… nel viso di una donna

Massimo Pradella

poesia tratta da: interactivearchive

Similar posts
  • Una poesia di Heinrich Heine: Crepusc... Christian Johann Heinrich Heine (Düsseldorf, 13 dicembre 1797 – Parigi, 17 febbraio 1856) è stato il maggior poeta tedesco del periodo di transizione tra il romanticismo e il realismo. Heine usò la lingua tedesca per cantare versi melodiosi come pochi altri hanno saputo fare conquistandosi, per l’arte, la fama di più grande artista tedesco della [...]
  • Il mare: due poesie e due immagini Chi di voi, guardando il mare non ha sentito qualcosa dentro, non ha provato emozioni ed ha trasformato queste emozioni in parole. . Il mare Dolce ed impetuoso come un amante. Ti guardo. Mi affascini. La tua voce entra nella mia mente. Mi lascio accarezzare dalle tue onde. Brividi. Il tuo continuo movimento culla i [...]
  • Le galline schiamazzano… Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina. Henry Ford ____________ Henry Ford (1863 – 1947) è stato un famoso imprenditore statunitense, uno dei fondatori della casa automobilistica Ford Motor Company. Oltre i suoi meriti industriali, oggi vengono [...]
  • Oh piccolo imperatore… – ‘Ode al Gatt... L’amica Maria Rosaria D’Agnello, commentando il post Il cane mi domanda e non rispondo – Neruda: Ode al cane, mi ha sottoposto la seguente Ode al Gatto. Anche contro la mia esperienza giovanile, che mi ha fatto subire quaranta iniezioni antirabbiche, desidero pubblicare la suddetta ode con inserite alcune elaborazioni grafiche in omaggio a Maria Rosaria ed a tutti coloro [...]
  • Un milione di scale “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” Eugenio Montale . Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le [...]