Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Palermo, la “mia” città

Nel IX secolo gli arabi dal Nordafrica invasero la Sicilia: la conquista, fu iniziata nell’827, Palermo fu presa nell’831. Furono i governatori musulmani a spostare la capitale della Sicilia a Palermo (fino a quel momento il centro più importante dell’isola era Siracusa): la città si dotò di tutte le strutture burocratiche e destinate ai vari servizi che spettavano a una capitale. Il monaco Teodosio affermò che a Palermo, durante la dominazione araba, erano presenti più di trecento moschee in precedenza chiese. Gli arabi introdussero anche i primi agrumeti, formando la Conca d’oro e aprendo così una nuova possibilità di sviluppo economico.

La potenza musulmana, tuttavia, fu corrosa dalle lotte interne (cristiani-musulmani) per l’indipendenza, che aprirono la via ai normanni, finché, nel 1071, dopo quattro anni d’assedio, Ruggero d’Altavilla, primo conte normanno, espugnò Palermo allontanando i musulmani…

La lunga storia della città e il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico. Il sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, di cui fanno parte più beni monumentali situati in città, nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Molti edifici tra chiese e palazzi della città sono da anni riconosciuti monumenti nazionali italiani.

note tratte da: wikipedia.org

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